25 Aprile

Il PD di Parigi augura una buona festa della liberazione dall’oppressione nazi-fascista a tutti. Augura libertà da ogni forma di oppressione, fisica e psicologica, da ogni discriminazione razziale, religiosa, culturale, sessuale.

A causa della coincidenza con le vacanze francesi non siamo riusciti ad organizzare nulla, ma ci vediamo tutti il primo maggio, quando marceremo per le strade di Parigi al fianco dei nostri amici del PS e al fianco di tutti coloro i quali stanno dalla parte del lavoro e dei lavoratori.

Abruzzo: ricostruire in legno?

Nella puntata di Ballaro’ del 7 aprile 2009 sul terremoto, l’imprenditrice Luisa Todini ha detto una cosa che è passata del tutto inosservata: Le case di legno resistono maggiormente ai terremoti.

Segnaliamo il video

Sempre su questo prototipo, il sito dei Lavori Pubblici.
Il PD nazionale potrebbe chiedere che nelle linee guida per la ricostruzione si preveda di dedicare una quota consistente alle costruzioni antisismiche in legno?
Note:

In onda martedì 7 aprile 2009 alle 21.05

http://www.ballaro.rai.it/category/0,1067207,1067011-1084926,00.html

Tatafiore e testamento biologico

di Elena Pasquinelli

Si è suicidata una donna, Roberta Tatafiore (articolo).
Forse alcuni di voi la ricordano come un’esponente delle voci femminili in Italia, se si puo’ ancora dire: femministe.

Ecco quello che scriveva in febbraio, alla luce del caso Englaro:

A corpo freddo (di Eluana) e a mente raggelata (la mia) mi interrogo sulle ragioni dell’esito paradossale del cosiddetto Caso Englaro : il padre di Eluana è riuscito sì a liberare sua figlia da una vita-non vita (e in questo gli va tutta la mia solidarietà), ma a un prezzo molto alto: avremo la legge peggiore che esista al mondo sulle volontà di fine vita, malgrado la grande mobilitazione di tante teste competenti e intelligenti e dei sempre generosi Radicali per far sì che ciò non avvenga. A meno di clamorosi cambiamenti durante l‘iter accelerato della legge, dopo la legge la libertà di donne e uomini farà un passo indietro altrettanto clamoroso. La vittoria del padre di Eluana per sua figlia, sancita dai tribunali, si rovescerà in una sconfitta per tutti – sancita dal parlamento. Una vittoria di Pirro, politicamente parlando.

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Chiarezza sui Costi del Referendum Elettorale

di Stefano Zacchiroli

In questi giorni si è detto (di) tutto sul referendum elettorale ed in particolari sui presunti costi del suo scorporo dalle altre consultazioni elettorali in vista.  Con buon atteggiamento da pescatori («ho pescato una carpa di almeno 20 kg»), i sostenitori dell’accorpamento sono stati intenti a massimizzare le cifre (si è letto persino un “500 milioni di euro”), mentre i detrattori erano intenti a minimizzarle.

Buon ultimo, Silvio Berlusconi ha ieri dichiarato: “Siamo lontanissimi dalle cifre di cui si era parlato, che comprendevano anche i costi dell’andare e tornare dal voto, quelli dell’eventuale assenza dal lavoro per chi avesse deciso di andare a votare il lunedì”.

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Il PD Parigi sostiene la proposta di destinare i fondi dell’8 per mille (Stato) all’emergenza Abruzzo

(Redazione di Dario Taraborelli)

Il ministro Tremonti ha dichiarato che una causale supplementare per devolvere il 5×1000 alla ricostruzione dopo il terremoto non creerà nessuno squilibrio: una causale in più lascia intatta la libertà di scelta del contribuente. In realtà la proposta è doppiamente problematica perché uccide i finanziamenti al terzo settore e la ricerca che da quando è stato istituito il 5×1000 ne traggono un significativo beneficio economico e perché richiede la creazione di una causale dedicata. Usare l’8×1000 come fonte offrirebbe invece una serie di vantaggi:

– L’8×1000 ha già lo Stato Italiano tra i suoi possibili destinatari e prevede espressamente le calamità naturali tra gli ambiti definiti dalla legge per la quota di competenza dello Stato.

– Per la ridestinazione del 5×1000 andrebbero ristampati tutti i modelli della dichiarazione IRPEF (aperta dal 1 aprile), mentre non ce ne sarebbe bisogno per l’8 per mille.

– A differenza del 5 per mille, dove il numero delle scelte espresse nel 2007 è stato del 61%, nel caso dell’8 per mille meno della metà dei contribuenti esprime attualmente una scelta. Un’opzione d’uso dell’8 per mille per la ricostruzione in Abruzzo nuocerebbe quindi meno alla “libertà” di chi una scelta l’ha espressa che nel caso del 5×1000, come vorrebbe Tremonti. Renderebbe inoltre più efficace il principio dell’8×1000 le cui scelte espresse faticano a decollare.

Senza il bisogno di una causale dedicata, e con una campagna di promozione autonoma dell’iniziativa (che potrebbe essere sostenuta da partiti e organizzazioni, dal momento che risaputamente lo Stato è l’unico dei 7 destinatari dell’8 per mille a non farsi mai pubblicità), si potrebbe risolvere il problema di come ottenere fondi per la ricostruzione a partire dal gettito fiscale.

I tempi sono stretti, ma la cosa potrebbe funzionare. C’è anche un gruppo su Facebook per la destinazione dell’8 per mille (Stato) all’emergenza Abruzzo che ha ripreso l’iniziativa

Tre senatori radicali hanno depositato un’interrogazione al capo del governo il 9 aprile con un’idea analoga: http://www.radicali.it/view.php?id=140380

Proponiamo al PD nazionale di associarsi all’interrogazione.

I Comites per l’ Abruzzo

Citiamo dal sito dei Comites Parigi

“Il comitato degli italiani a l’estero di Parigi ha deciso di avviare un’ iniziativa intitolata “TERREMOTO ABRUZZO”.

Tale iniziativa mira a raccogliere i fondi da destinare ad un progetto preciso che eviti il disperdersi in tanti piccoli rivoli delle risorse messe a disposizione dai nostri connazionali e dagli amici francesi.

A tale scopo chi vorrà partecipare a questo sostegno di solidarietà potrà versare la propria contribuzione sul seguente conto corrente.

Per i pagamenti via assegno vi preghiamo di intestarlo a “ Victimes Seisme Abruzzes”

CODE Banque

Code Guichet

Numero de compte

clé

30478

00001

01021165002

73

IBAN

FR76 3047 0000 0101 0211 65002 73

BIC

MONTFR PP XXX

Banca Monte dei Paschi

Agence de Paris Opera

7 rue Meyerbeer

75009 Paris

Tel:01 40 07 88 00

“Il Consolato Generale d’Italia a Parigi, informato dell’iniziativa, ha fatto presente che i fondi raccolti potranno essere successivamente trasferiti in Italia utilizzando il conto della Regione Abruzzo appositamente aperto presso la Banca Unicredit, o i due conti intestati alla Protezione Civile aperti rispettivamente presso Unicredit Banca di Roma e Banca Intesa San Paolo. Le coordinate di questi ultimi conti bancari sono reperibili sul sito www.consparigi.esteri.it e www.protezionecivile.it

Votare per l’Europa, sì

Qualche giorno fa Beppe Severgnini sul Corriere della Sera ha scritto un articolo dal titolo “Votare per l’Europa. E sentirsi fessi“.

Noi, con le parole del segretario del PD di Parigi gli rispondiamo e lo invitiamo a discuterne pubblicamente qui nella Ville Lumière. Esprimendo perplessità per aver  dato dignità di notizia alla voce  della candidatura (ad oggi non prevista) di Bassolino.

Ecco la risposta di Beatrice Biagini:

Gentile Severgnini,
io vivo a Parigi, ero candidata per le politiche italiane nel 2008 nelle liste del PD, adesso faccio campagna a fianco delle liste del PS francese in quanto il circolo PD di Parigi ha deciso (all’unanimità) di sostenere il PS alle europee. Certo molti di noi italiani in Francia voteranno presso i seggi allestiti dal consolato per le liste italiane. E io votero’ PD.

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Treno PD a Parigi

Il Dipartimento formazione del PD organizza un treno per l’Europa.

“Un treno per l’Europa è una scuola di formazione in viaggio alla scoperta di culture unite da secoli nel segno della civiltà e della democrazia.
400 giovani, iscritti e non al PD, partiranno il 22 aprile da Torino alla volta di Parigi, Berlino, Praga e Venezia.”

A Parigi il treno arriva il 23 aprile e i partecipanti insieme agli italiani e ai francesi presenti a Parigi potranno seguire le iniziative organizzate dal PD Parigi insieme alla Federazione PS di Parigi e il Dipartimento Formazione del PD nazionale.

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Votare o no alle Europee le liste italiane?

IL PD Parigi ha deciso di sostenere, all’unanimità nella riunione del 7 aprile, le liste del PS francese alle europee. Oltre alle liste italiane del PD che potranno essere votate presso i seggi allestiti dal consolato.

Siamo convinti che questo tipo di decisioni si inseriscono nel contesto di cittadinanza europea che viviamo ogni giorno. Siamo cittadini europei e votiamo candidati credibili, capaci e interessanti, siano essi francesi, italiani o altro. Sarebbe bello un giorno poter votare liste europee: il parlamento europeo guadegnerebbe ordine e credibilità presso la popolazione.

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