Archivi categoria: Uncategorized
Liberté de la presse – soutenons “La Repubblica”
Nous adressons ce texte aux principaux journaux français:
Le chef du gouvernement italien réclame un million d’euros de dommages-intérêts à votre confrère italien le quotidien La Repubblica jugeant “diffamatoires” les dix questions sur sa vie privée publiées quotidiennement.
Des menaces de plainte sont également proférées par le Président du Conseil italien à l’encontre du quotidien espagnol El Pais et de l’hebdomadaire français Le Nouvel Observateur.
En Italie circule un appel de trois juristes, Franco Cordero, Stefano Rodotà et Gustavo Zagrebelsky dont voici le contenu :
« Les attaques à l’encontre de «Repubblica» dont la dernière plainte en justice pour diffamation est simplement l’ultime épisode, est interprétable uniquement comme une tentative de réduire au silence la presse libre, d’anesthésier l’opinion publique, de nous isoler de la circulation internationale des informations et en définitive de faire de notre pays une exception à la démocratie. Les demandes adressées au Président du Conseil sont de vraies questions qui ont suscité un intérêt non seulement en Italie mais dans la presse mondiale. Si l’on considère celles-ci comme rhétoriques parce qu’elles suggéreraient des réponses non agréables à celui auxquelles elles sont adressées, il n’y a qu’un seul moyen de les démonter : ne pas vouloir faire taire celui qui les pose mais y répondre.
Au contraire, la voie empruntée est celle de l’intimidation à l’encontre de celui qui exerce le droit et le devoir de « chercher, recevoir et diffuser avec tous moyens d’expression, sans considération de frontières, les informations et les idées » comme l’indique la Déclaration universelle des droits de l’homme de 1948 approuvé par le concert des Nations à un moment où était encore présent à l’esprit le souvenir de la dégénérescence de l’information en propagande sous les régimes non libéraux et antidémocratiques du siècle dernier ».
En solidarité avec le quotidien Repubblica pouvez vous publier cet appel ainsi que les questions posées quotidiennement au Président du Conseil italien:
1 When did you first meet Ms Letizia? On how many occasions did you meet her? And where did you meet her? Have you ever consorted with, or do you still consort with, underage girls?
2 What was the precise reason that prevented you from telling the truth during the past two months, causing you to provide four versions of how you came to know Ms Letizia before making two tardy admissions?
3 Do you not believe that it is a serious matter, for Italian democracy and for your leadership, that you rewarded the girls who called you Papi with political candidacies and promises of political responsibility?
4 You spent the night of November 4, 2008, with a prostitute. According to magistrates’ investigations dozens of call girls were brought to your residences. Did you know that these girls were prostitutes? If you did not know, are you able to give assurances that those encounters in no way made you vulnerable or laid you open to blackmail – as demonstrated for example by the recordings made by Patrizia D’Addario and the photographs by Barbara Montereale?
5 Have official state aircraft ever been used to fly female guests to parties at your residences without you on board?
6 Are you absolutely certain that your relationships have in no way compromised affairs of State? Can you reassure this country and its allies that no woman guest of yours has in their hands today means of blackmail that might in any way affect your political autonomy on internal or international matters?
7 Your behaviour is in contradiction with your politics. Would you still feel able to take part in Family Day or to sign a law punishing the clients of a prostitute?
8 Do you believe you will still be able to stand for election as President of Italy? And if you do not, do you believe that someone whom public opinion believes to be unfit for the Quirinal palace should be allowed to perform the functions of Prime Minister?
9 You spoke of being threatened by a “subversive plot”. Can you guarantee that you have never used, nor wish to use, the intelligence services or the police against witnesses, magistrates or journalists?
10 In the light of all that has emerged over the past two months, what is your state of health?
Les Democrates Parisiens
PS: Signez et faites signer la pétition de la Repubblica pour la liberté de la presse:
Cassa integrazione per i precari? (di Andrea Garnero)
VERO O FALSO?
«Oggi non c’è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato. C’è la cassa integrazione per i precari, così come per i lavoratori a progetto». Berlusconi a Porta a Porta (04/06/09):
FALSO
I precari e i lavoratori a progetto non hanno la cassa integrazione guadagni. Il decreto legge “anticrisi” n.185 convertito in legge con modifiche il 28 gennaio 2009 prevede un intervento una tantum a beneficio dei lavoratori parasubordinati che hanno percepito almeno 5000 euro e meno di 13819 euro all’anno nel 2008 da parte di un unico committente in almeno tre mensilità e che ora risultano senza commesse di lavoro e svolgono attività in settori o zone dichiarati in stato di crisi (poi soppresso nel decreto attuativo). Si tratta di un intervento di sostegno del reddito in via sperimentale e non di un’indennità di disoccupazione. Il valore del sussidio è del 20% del reddito percepito l’anno precedente per il 2009 e del 10% successivamente.
I lavoratori parasubordinati, infatti, sono considerati autonomi dal punto di vista previdenziale, e dunque senza diritto alle prestazioni di disoccupazione. I particolari requisiti necessari per accedere ai sussidi (per esempio, due anni almeno di iscrizione alla cassa) escludono la maggior parte dei lavoratori a tempo determinato, ma soprattutto quelli con un contratto di lavoro somministrato o interinale per non parlare degli apprendisti. Il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, nelle sue Considerazioni finali del 29 maggio ha dichiarato: “La crisi ha reso più evidenti manchevolezze di lunga data nel nostro sistema di protezione sociale. Esso rimane frammentato. Lavoratori altrimenti identici ricevono trattamenti diversi solo perché operano in un’impresa artigiana invece che in una più grande. Si stima che 1,6 milioni di lavoratori dipendenti e parasubordinati non abbiano diritto ad alcun sostegno in caso di licenziamento” (pag. 12, http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2009/cf_08/cf08/cf08_considerazioni_finali.pdf).
Inoltre, le imprese con meno di 15 dipendenti, tessuto fondamentale del nostro paese, possono fare ricorso solamente alla Cassa integrazione guadagni in deroga con lunghi tempi di attivazione e scarse risorse tanto che in alcune zone d’Italia le banche e le Fondazioni bancarie si sono attivate per anticipare il versamento.
In un primo momento si era parlato anche di interventi formativi per riqualificare i lavoratori che perdono il proprio posto, ma nella legge e nel decreto attuativo non se ne trova traccia.
Maggiori approfondimenti http://www.lavoce.info/articoli/-lavoro/pagina1000787.html e la proposta alternativa di Boeri e Garibaldi per risolvere queste disparità http://www.lavoce.info/articoli/-lavoro/pagina1000994.html
(Testo di Andrea Garnero)
Assemblea generale Associazione democratici Parigi
L’associazione Democratici Parigi è l’associazione 1091 di sostegno al circolo PD di Parigi, ma non solo. Simpatizzanti del PD, critici, appassionati sostenitori e appassionati detrattori del PD sono membri dell’associazione che lavora a fianco del circolo per creare contenuti e idee sulle quali approfondire dibattiti e proposte. Prima di chiudere l’anno in vista della pausa estiva l’associazione fa una Assemblea Generale alla quale siete tutti invitati. L’ AG si terrà il giovedì 11 giugno alle 19 al 33, rue Croulebarbe 75013 Paris (sede dell’associazione).
Si tratta di approvare il bilancio, rinnovare le cariche e sentire un breve bilancio “morale” del presidente; in più faremo il punto sulle prossime attività in particolare quelle per allargare il numero di soci.
Assemblea Generale Associazione Democratici Parigi
Giovedi 11 giugno alle 19h00 al 33 rue Croulebarbe 75013
Appello per una Repubblica che rispetti le donne
Anche noi del PD Parigi aderiamo all’appello lanciato da donne, deputate, candidate del PD e non solo affinchè nella Repubblica italiana le donne siano rispettate.
Le utlime settimane hanno fatto toccare con mano il degrado cui stanno andando incontro la cultura ela società italiane. Dalla dichiarazione sulla possibilità di fare figli di Eluana Englaro alla caduta libera delle rivelazioni di questi giorni, il Presidente del Consiglio sta toccando il fondo.
Chi volesse aderire all’appello e aiutarci a diffonderlo puo’ contattare appelloperledonne@gmail.com.
Grazie.
Campagna elettorale – dov’è l’Europa? (Beatrice Biagini)
La campagna elettorale che stiamo vivendo oggi è molto diversa da quella del 2004. La tensione costruttiva che stava alla base di quella che era stata per molti la campagna per la Nuova Europa (si sarebbe compiuto in quel mandato l’allargamento ai paesi dell’Est) era carica di aspettative, di curiosità verso un insieme di istituzioni che si stavano modificando, di speranze progressiste nei confronti di un’unione che aveva l’ambizione di allargare le sue frontiere e di aprire le sue relazioni prendendosi la responsabilità di giocare un ruolo nel contesto internazionale. Fu una campagna che si univa davvero alla campagna per le amministrative. I candidati sindaci ne approfittavano per “lanciare” i loro programmi nella dimensione europea; i progetti europei, la possibilità di mettere in rete le regioni d’Europa, le opportunità del Fondo Sociale venivano presentati come un modo nuovo di gestire il governo locale, di amministrare in modo moderno e innovativo i territori riconosciuti e valorizzati dalla dimensione comunitaria. “Uniti nella diversità”, appunto. L’identità diventava un valore e smetteva di essere un’arma se messa in relazione con le altre mille identità europee.
Il PD Parigi sostiene la proposta di destinare i fondi dell’8 per mille (Stato) all’emergenza Abruzzo
(Redazione di Dario Taraborelli)
Il ministro Tremonti ha dichiarato che una causale supplementare per devolvere il 5×1000 alla ricostruzione dopo il terremoto non creerà nessuno squilibrio: una causale in più lascia intatta la libertà di scelta del contribuente. In realtà la proposta è doppiamente problematica perché uccide i finanziamenti al terzo settore e la ricerca che da quando è stato istituito il 5×1000 ne traggono un significativo beneficio economico e perché richiede la creazione di una causale dedicata. Usare l’8×1000 come fonte offrirebbe invece una serie di vantaggi:
– L’8×1000 ha già lo Stato Italiano tra i suoi possibili destinatari e prevede espressamente le calamità naturali tra gli ambiti definiti dalla legge per la quota di competenza dello Stato.
– Per la ridestinazione del 5×1000 andrebbero ristampati tutti i modelli della dichiarazione IRPEF (aperta dal 1 aprile), mentre non ce ne sarebbe bisogno per l’8 per mille.
– A differenza del 5 per mille, dove il numero delle scelte espresse nel 2007 è stato del 61%, nel caso dell’8 per mille meno della metà dei contribuenti esprime attualmente una scelta. Un’opzione d’uso dell’8 per mille per la ricostruzione in Abruzzo nuocerebbe quindi meno alla “libertà” di chi una scelta l’ha espressa che nel caso del 5×1000, come vorrebbe Tremonti. Renderebbe inoltre più efficace il principio dell’8×1000 le cui scelte espresse faticano a decollare.
Senza il bisogno di una causale dedicata, e con una campagna di promozione autonoma dell’iniziativa (che potrebbe essere sostenuta da partiti e organizzazioni, dal momento che risaputamente lo Stato è l’unico dei 7 destinatari dell’8 per mille a non farsi mai pubblicità), si potrebbe risolvere il problema di come ottenere fondi per la ricostruzione a partire dal gettito fiscale.
I tempi sono stretti, ma la cosa potrebbe funzionare. C’è anche un gruppo su Facebook per la destinazione dell’8 per mille (Stato) all’emergenza Abruzzo che ha ripreso l’iniziativa
Tre senatori radicali hanno depositato un’interrogazione al capo del governo il 9 aprile con un’idea analoga: http://www.radicali.it/view.php?id=140380
Proponiamo al PD nazionale di associarsi all’interrogazione.
Treno PD a Parigi
Il Dipartimento formazione del PD organizza un treno per l’Europa.
A Parigi il treno arriva il 23 aprile e i partecipanti insieme agli italiani e ai francesi presenti a Parigi potranno seguire le iniziative organizzate dal PD Parigi insieme alla Federazione PS di Parigi e il Dipartimento Formazione del PD nazionale.
L’illuminazione di una laica visionaria (Cecilia Resio)
Non dico che non ci avessi mai pensato, ma ci avevo pensato e basta, non era avvenuto il miracolo.
Poi mi è apparso.
E l’ho ascoltato e mi è piaciuto farlo, risentire le sue parole, la sua voce pacata e il modo chiaro e garbato
di esporre le proprie idee, manifestare i suoi dubbi, condividere le comuni inquietudini.
Romano Prodi mi ha convinta, così come talvolta non lo ha saputo fare,
così come a volte mi ha fatto ritornare sui miei passi, sulle mie incertezze.
Ho pensato che invece di gettarla, la spugna, la userò per cancellare vecchi errori,
disegni che erano abbozzi, brutti voti.
Presente, da oggi voglio essere presente.
E magari anche contagiosa col mio ottimismo, la mia energia.
Perché voglio dare un contributo, anche piccolo, ad aiutare lo Stivale a dare un calcio allo scoraggiamento,
alla rinuncia a lottare. Voglio essere positiva e smetterla di bere da un bicchiere mezzo vuoto.
Ringrazio Beatrice Biagini per aver colto la mia urgenza ad aderire al Partito,
per avermi offerto un caffé e per avermi offerto l’occasione di scrivere queste poche righe.
Ben trovati, tutti quanti.
Se volete rivedervi la puntata di Che tempo che fa con l’intervista di Prodi cliccate qui
http://www.youtube.com/watch?v=1tr8QOO8k68
Cecilia Resio
Assemblea dei circoli 21 aprile 2009
Potete vedere e sentire l’intervento e l’intervista di Beatrice Biagini all’assemblea dei circoli del PD che si è tenuta sabato a Roma.