L’assemblea dei delegati del PD all’estero ha eletto il suo presidente

Durante la giornata di sabato è stato votato all’unanimità di affidare la presidenza dell’assemblea dei delegati all’estero a Beatrice Biagini, eletta all’assemblea nazionale per la lista Marino nel collegio Europa 1.

Rosy Bindi e Ivan Scalfarotto, Presidente e Vice presidente dell’assemblea nazionale, hanno presieduto e accompagnato i delegati in questo momento importante della vita del PD all’estero. Per la prima volta dalle primarie del 2007 il Partito all’estero ha una presidenza dell’assemblea dei delegati all’estero.

Beatrice Biagini: “Accetto questo impegno sapendo che sarà un lavoro complesso, ma al tempo stesso un’opportunità che è data a me e a tutto il PD nel mondo per  cominciare a dare al partito lo stimolo e il contributo di chi vede l’Italia in difficoltà e vuole fare qualcosa attraverso la politica anche stando lontano.

Dalle politiche per l’infanzia, alla ricerca, ai diritti, alle priorità del lavoro e dell’innovazione, su tante delle cose su cui il nuovo segretario ha lanciato la nuova agenda del PD, gli italiani all’estero possono fornire un esempio, un’esperienza, un dato che contribuisca a capire cosa e come si fa all’estero.

E’ tempo che i 6.000 circoli italiani entrino in contatto con i 150 circoli all’estero, e questo puo’ accadere solo se le due strutture si parlano, cosa per la quale Rosy Bindi ha dato la sua disponibilità e per la quale Ivan Scalfarotto investirà la sua esperienza insieme a noi.”

L’assemblea dei delegati, composta di 44 eletti nelle quattro ripartizioni continentali (Europa, America del Nord, America Latina, Asia Australia e Africa) ha inoltre votato all’unanimità la composizione di una commissione che avrà il compito di riformare lo statuto della circoscrizione estero adeguandolo allo statuto nazionale in modo che si possa velocemente procedere alla definizione delle strutture territoriali del partito e dare regole di trasparenza e apertura affinché il PD nel mondo possa crescere e costruire quell’altrenativa di cui l’Italia ha bisogno.

“Sono onorata della fiducia degli eletti all’estero e mettero’ in questo incarico tutte le mie competenze e la mia passione, certa che il nuovo segretario Bersani saprà mettere al servizio  di tutto il partito l’esperienza dei tanti italiani all’estero che sono impegnati nel partito democratico”.

Prossima riunione PD PARIGI

La prossima riunione del circolo del PD Parigi per lunedi 9 novembre alle ore 20h si terrà

nella sede delle ACLI in rue Claude Tiller al n° 28

l’odg della riunione:
  • Valutazione primarie a Parigi e in Europa
  • assemblea nazionale del 7 novembre: comunicazione dei delegati
  • nuova segreteria e nuovi progetti di lavoro nel PD estero
  • iniziative del PD Parigi
  • varie ed eventuali
Nel corso di queste settimane sono arrivate alcune proposte per presentazioni di libri e iniziative particolari che pregherei i promotori di presentare in sede di riunione per poter organizzare il nostro calendario e condividere l’organizzazione delle manifestazioni nel corso dei prossimi mesi.
Grazie e in attesa di vederci lunedi vi auguriamo buona domenica
Beatrice Biagini
Riccardo Spezia

Risposta dell’Ambasciatore d’Italia alla lettera dell’Associazione Democratici

Riceviamo e pubblichiamo questa risposta alla nostra lettera all’Ambasciatore d’Italia a Parigi del 13 ottobre 2009:

“L’ambasciatore d’Italia

Prot. 3689

Parigi, 21 ottobre 2009

Gentili Signori,

ricordo che fa parte intrinseca della funzione di una Rappresentanza italiana all’estero tutelare l’immagine ed il decoro dell’Italia, laddove dalla libera dialettica politica nei confronti di questa o quella parte, si passi a insistite e ripetute generalizzazioni offensive nei confronti del Paese, delle sue istituzioni e persino dei suoi cittadini, come è stato purtroppo il deprecabile caso in non poche circostanze ad opera della stampa francese.

Non comprendo, quindi, perché si chieda all’Ambasciatore d’Italia a Parigi di confermare o smentire l’esistenza di non meglio precisate, presunte direttive interne del Ministero degli Esteri a Roma, in materia di rapporti con la stampa estera, solo in quanto meramente ipotizzate da un quotidiano nazionale.

La lettera che ho indirizzato al quotidiano “Libération” risponde alle normali funzioni di un Capo Missione all’estero; e ciò mi sembra risaltare dal testo stesso della mia comunicazione, che unisco in allegato, e che vi invito a rileggere con attenzione scevra da pregiudizi, visto che mi attribuite una difesa personale del Presidente del Consiglio e non dell’operato del Governo e della imparziale raffigurazione della nostra società civile che, in questa fase, sono purtroppo i grandi assenti dal dibattito politico sulla stampa estera, circoscritto a meri attacchi tutti centrati sulla persona del Presidente Berlusconi. E che l’eco all’estero dell’aspro dibattito politico in corso in Italia sia a volte mal compreso e pedissequamente riportato, comporta sempre più la rappresentazione negativa e distorta di una realtà ben diversa da quella che è in concreto, con tutte le sue luci e le sue ombre.

Distinti saluti,

Giovanni Caracciolo.”

I seggi a Parigi per le primarie

A Parigi i seggi saranno aperti dalle 7 alle 20 in tre punti della città

  1. nel 6° arrondissement al 16 rue Visconti (sede PS) M° Odéon
  2. nel 12° arrondissement al 28 rue C. Tillier (sede Acli) M° Reully Diderot
  3. nel 18° arrondissement al 7bis rue de Tretaigne (sede Parti Socialiste du 18°)
per votare è necessario presentarsi con un documento d’identità che attesti la cittadinanza italiana. Possono votare tutti i cittadini italiani all’estero che hanno compiuto i 16 anni.
Lo scrutinio è pubblico e si svolgerà a partire dalle 20,30 nella sede del seggio in rue C. Tillier n° 28 (M° Reully Diderot).
Ringraziamo qui gli iscritti che si sono resi disponibili per aprire i seggi a Parigi e nel resto della Francia.
In Francia saranno aperti seggi a Lione, Thionville e Troyes. E ringraziamo le sezioni del PS che ci ospitano nelle loro sedi e l’associazione Acli per la disponibilità.
E’ ancora possibile, fino al 23 ottobre, registrarsi per il voto on line:  www.votoestero.partitodemocratico.it

Mozioni a confronto il 21 ottobre alle ore 20:00 a Parigi

Il PARTITO DEMOCRATICO CHE VOGLIAMO
DIBATTITO PUBBLICO SULLE PRIMARIE DEL 25 ottobre


mercoledì 21 ottobre ore 20:00


con
Andrea Garnero (mozione Bersani)
Lapo Pistelli (mozione Franceschini)
Beatrice Biagini (mozione Marino)

“Salle de Fetes” della Mairie del  13° arrondissement, 1 Place d’Italie,
Métro Place d’Italie (linee 5, 6 e 7)
info 0033 0650237710

Ricordiamo che è possibile votare on line per chi non fosse a Parigi
Per chi è a Parigi si potrà votare dalle 7:00 alle 20:00 presentando un documento d’identità presso i seggi:
  1. nel 6° arrondissement al 16 rue Visconti (sede PS) M° Odéon
  2. nel 12° arrondissement al 28 rue C. Tillier (sede Acli) M° Reully Diderot
  3. nel 18° arrondissement al 76bis rue Duhesme (sede PS) M° Jules Joffrin

Manifestazione per la libertà di stampa

Una ronda per la libertà di stampa
PARIGI – PLACE D’ITALIE 3 OTTOBRE, DALLE 14 ALLE 16
Il PD Parigi aderisce alla manifestazione di sabato 3 ottobre.

Focus In risponde all’appello per la libertà di stampa lanciato da tre giuristi italiani (tra cui Stefano Rodotà) su Repubblica.it, che ha già raccolto più di 420.000 firme, tra cui, in Francia, Christophe Barbier (Express), Jean Daniel, Eric Fottorino (Le monde), Laurent Joffrin (Libération), Edwy Plenel (Mediapart), Denis Olivennes (Nouvel Observateur)…
Contro gli attacchi alla stampa, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) ha indetto una manifestazione che si terrà a Roma il 3 ottobre.
Dopo le testate come La Repubblica e l’Unità, cui chiede milioni di euro solo perché hanno posto delle domande “scovenienti”, anche i giornali stranieri si trovano nel mirino del Presidente del Consiglio. I giornalisti ? “Tutti farabutti” ha detto Silvio Berlusconi, tutti “catto-comunisti” uniti nel complotto contro la sua persona.
Il 15 settembre ha deprogrammato la prima puntata di Ballarò, talk show politico di grande qualità, per sostituirlo con lo show presidenziale della consegna delle prime case in Abruzzo, uno speciale “Porta a Porta” condotto dal suo agiografo, Bruno Vespa. Così, senza consultare il conduttore di Ballarò, né la direzione di Rai3.
Mentre in Italia le “ronde cittadine” si dedicano alla caccia allo straniero in nome della sicurezza, noi gireremo per difendere la sicurezza di informare e di essere informati. Girare in tondo, attorno ai desiderata del Premier : questo sono condannati a fare i giornalisti italiani. Anche noi, come loro, siamo “tutti farabutti”.
Perché la libertà d’espressione e l’informazione sono le fondamenta della democrazia, Focus In chiede a tutti i democratici di sostenere la stampa italiana partecipando a una ronda : davanti alla Mairie del 13° arrondissement, place d’Italie, il sabato 3 ottobre, dalle 14 alle 18. European AlternativesL’iniziativa è sostenuta dal sindaco del 13° arrondissement di Parigi, Jerôme Coumet, dal sindaco del 20° arrondissement, Frédérique Calandra, dal l’associazione European Alternatives (che ha lanciato una campagna in tutta Europa) e e dal Partito Democratico di Parigi.

par P. Molteni

Congresso Circolo PD Parigi

Vi ricordiamo che il congresso del circolo PD Parigi si terrà:
venerdi 25 settembre 2009 presso  la Fédération de Paris du Parti socialiste alle 19h30
32, rue Alexandre Dumas, 75011 Paris
Per poter votare all’assemblea di circolo è necessario essere iscritti, ma la partecipazione è aperta a tutti, cosi come gli interventi.
Vi aspettiamo numerosi.

Confronto tra mozioni: il documento del pd parigi viene utilizzato e ha l’onore della cronaca

Ricordiamo che potete scaricare il documento con il confronto tra le mozioni del Partito Democratico preparato da Elena Pasquinelli e Andrea Formica. La stampa e i candidati ne parlano:

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/partito-democratico-31/congresso-web/congresso-web.html

http://bersani09paris.ilcannocchiale.it/2009/09/18/strumento_di_comparzione_delle.html

pd_confrontomozioni

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Per citare questo post: https://partitodemocraticoparigi.org/blog/?p=391

Un congresso regolare

Ci segnalano dalla Calabria ancora irregolarità nel processo congressuale.

Il PD è l’unico partito in Italia che si organizza su base territoriale pur restando un partito nazionale,  nello statuto si parla di partito nazionale organizzato in modo federale. La differenza tra i territori è un valore da rispettare e sostenere, altro è abbandonare ogni controllo e ogni garanzia di regolarità. Pensiamo che il PD sia una straordinaria opportunità per rendere dignità alla politica e alla militanza e pubblichiamo la lettera inviata dalla candidata alla segreteria regionale della Calabria per la mozione Marino affinchè il gruppo dirigente e la commissione nazionale possano prendere le misure necessarie a verificare, gestire e censurare le irregolarità che sono denunciate. La nostra preoccupazione più alta deve essere ed è, in questa difficile fase congressuale, il rispetto delle regole da parte di tutti gli iscritti e il rispetto del lavoro svolto da migliaia di coordinatori e militanti che credono nella democrazia interna.

A: Sen. Ignazio Marino, On.le Dario Franceschini, On.le Pier Luigi Bersani, Commissione Nazionale di Garanzia, Commissione Regionale di Garanzia, On.le Doris Lo Moro, Franco La Ratta, Nicodemo Oliverio, Maria Grazia laganà, Marco Minniti, Rosa Calipari, Sen. Franco Bruno
In Calabria più che in Campania e in Sicilia, il congresso del PD è stato preceduto da un tesseramento anomalo, sospetto, ingiustificato, per numero e nomi di tesserati rapportato ai residenti nella regione e ai voti ottenuti alle ultime due tornate elettorali. Un tesseramento che ha visto Presidenti, Vicepresidenti, Assessori, Onorevoli, Senatori, Consiglieri, portaborse, rastrellare tessere e comprare pacchetti azionari di un partito che si trovava alla guida del governo regionale che in Europa è ancora Obiettivo1.
Al tesseramento dei “designati volontari” è seguito l’accomodamento di uomini e donne fidate, e titolari di pacchetti azionari, all’interno degli organi di governo e sottogoverno regionale, con il compito di controllare, gestire, sfamare e far crescere il “pascolo del consenso”. Altro che proposta politica alternativa a quella del centrodestra.
Poi si è arrivati a ridosso del congresso dei circoli con feste di piazza sponsorizzate, pagate e svolte sotto l’egida del simbolo del partito democratico nelle quali, fatta salva qualche nobile eccezione, non c’è stato nessun confronto congressuale. La mozione Bersani e quella Franceschini, l’una contro l’altra, si sono dilaniate, insultate, massacrate, spendendo il nome e i soldi di un partito democratico e, accecate da tanta congiura e assetate dal monopolio di visibilità, si sono rese complici di una conventio ad excludendum della Mozione Marino.
Oggi il congresso è in pieno svolgimento e ogni giorno registriamo la costante,
reiterata e fisiologica, quasi connaturata al partito democratico di questi uomini e donne,
violazione delle regole congressuali che è diretta a certificare soltanto la stabilità delle quote di sottoscrizione azionaria di bersaniani e franceschiniani.
E in linea con ciò è accaduto, per esempio, che in molti piccoli circoli (nella provincia di Catanzaro a Cenadi, Centrache, Cicala, Davoli e Olivati), hanno votato quasi sempre tutti gli iscritti e tutti si sono espressi a favore di Bersani! Nessuna traccia di vitalità democratica! Sarà anche possibile ma è più che legittimo il sospetto che si sia trattato solo della verifica della distinta degli iscritti e non di un vero congresso! Così com’è accaduto che Catanzaro Centro su un’anagrafe di 379 iscritti, così come fornitaci dalla Direzione regionale del Partito e aggiornata al 21 luglio 2009, hanno votato ben 682 persone di cui 474 alla Mozione Bersani. Ci hanno fornito un’anagrafe parziale o a Catanzaro centro ha votato in favore di Bersani molta più gente di quanto ne risulta iscritta al partito? Ovunque si è votato senza cabina elettorale e senza alcuna garanzia di tutela della segretezza del voto (si è votato tutti insieme, in corridori e stanze o addirittura all’aperto, su schede consegnate anche a chi non ha dato prova di esser iscritto al partito e troppo spesso identificato solo per conoscenza personale). Ma è accaduto anche che uomini di partito e amministratori pubblici non si sono limitati a dare indicazioni su chi e come votare, ma taluni hanno compilato le schede anche al posto degli iscritti! Erano degli analfabeti o, come al solito, il controllo del voto nella nostra regione è appannaggio della mafia ma anche della politica, e anche di quella parte politica che sponsorizza una legge elettorale sulle primarie regionali?
Questo è il quadro che abbiamo registrato ovunque siamo riusciti ad essere presenti. Tenuto conto che tutti i congressi sono stati convocati nello stesso giorno e nella stessa ora: quelli tenuti nella città di Catanzaro, ad esempio, sono stati fissati, salvo uno, lo stesso giorno e allo stesso orario di quelli fissati nei tre circoli di Lamezia Terme. Insomma neanche superman avrebbe potuto essere presente, anche se avesse voluto! Il risultato congressuale, a questo punto, è talmente scontato che il congresso delle tessere poteva essere evitato! Sarebbe bastato chiedere ai capi bastone della politica del PD calabrese quante tessere aveva in tasca e procedere a tavolino alla divisione dei voti e dei relativi delegati, con risparmio di tempo, energia, faccia e democrazia.
In Calabria, vale la pena sottolinearlo, l’unico risultato in linea con il dato nazionale, almeno per quanto riguarda la Mozione Marino, è quello che è uscito dal congresso dei circoli di Lamezia Terme. In tutti gli altri posti il congresso è solo una prova di forza tra i due antagonisti di sempre, e lo sconto è duro e senza esclusioni di colpi, nel senso che come in guerra ogni metodo è lecito.
E’ una overdose gattopardesca dove chi ha parlato la lingua ingenua della politica non ha avuto e non avrà diritto di cittadinanza e dove nessun richiamo alla trasparenze e all’agibilità democratica troverà accoglimento, perché è impossibile governare un sistema partorito dolosamente per non essere governabile!!
I deputati e i senatori calabresi sanno che ciò che ho scritto è la verità e sarebbe il caso che anche loro, soprattutto nella loro funzione di PARLAMENTARI della REPUBBLICA, facessero un passo avanti per denunciare quanto io sto denunciando, chiedendo:
1) l’intervento immediato di osservatori nazionali per la regolarità dei congressi di circolo,
2) la verifica dei risultati del dato congressuale di Catanzaro centro
3) la verifica di un’anagrafe degli iscritti abnorme
e invitando Franceschini e Bersani a fare immediatamente i conti con questo partito calabrese che non consentirà né a l’uno né a l’altro, di vincere nessuna battaglia politica sulla base della loro semplice proposta, ma solo attraverso il ricorso ai muscoli e a metodi che non appartengono alla democrazia e alla legalità che tutti invochiamo nelle nostre mozioni.
Nocera Torinese, 20 settembre 2009
Avv. Fernanda Gigliotti – candidata alla segreteria regionale del PD per la Mozione Marino

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