No pasarán! Presidio per Clément

Clément Meric, un jeune syndicaliste de 18 ans, militant antifasciste et étudiant à Science Po, a été sauvagement battu hier soir dans le plein centre de Paris par plusieurs membres d’un groupuscule d’extrême droite. Clément est en état de mort cérébrale.

La section parisienne du Parti Démocrate italien souhaite avant tout apporter son soutien à la famille de la victime. Nous condamnons cette violence fasciste qui révèle encore une fois le vrai visage de l’extrême droite française et invite ses membres et ses sympathisants à participer à l’un des rassemblements prévus aujourd’hui à Paris : à 12h devant l’IEP de Science Po (27, Rue Saint-Guillaume, 75007), à 17h au Passage du Havre, sur les lieux de l’agression, ou à 18h30 à Saint-Michel.

No pasarán !

Ieri sera, dalle parti della stazione Saint-Lazare, Clément Meric, un giovane sindacalista di 18 anni attivo nelle reti antifasciste parigine e studente a Science Po, è stato picchiato e lasciato a terra, incosciente, da un gruppetto di militanti dell’estrema destra identitaria parigina. Clément versa oggi in condizioni disperate, in stato di morte cerebrale all’ospedale della Pitié.

Il circolo del PD Parigi, nell’esprimere la vicinanza alla famiglia di Clément in questi momenti tragici, condanna la violenza fascista che, ammesso ce ne fosse ancora bisogno, scopre il vero volto dell’estrema destra francese e invita i propri simpatizzanti e i propri iscritti a partecipare a uno dei tre presidi antifascisti organizzati quest’oggi in città: a mezzogiorno davanti all’IEP di Science Po (27, Rue Saint-Guillaume, 75007), alle 17:00 al Passage du Havre o alle 18:30 à Saint-Michel.

No pasarán!

Un messaggio Mostruoso

Riceviamo da Maurizio, un nostro iscritto, e pubblichiamo.

“Ho una grande notizia da darti: mi sono iscritto al PD. Quindi anche io faccio ormai parte – finalmente! –  della casta. Dell’odiosa partitocrazia. Ho pagato una ventina di euro e non ho nemmeno la tessera (non gliene mandano, da Roma. I partiti sono un po’ sulle spese ultimamente), il che è bene, perché cosi’ non potro’ nemmeno platealmente stracciarla alla prima occasione. Anche se privo di tessera fisica mi ritengo tuttavia ormai parte integrante della nomenklatura; e quindi da ora in poi i grillini potranno lecitamente sputarmi addosso e riempirmi di insulti. Anch’io adesso posso dire, a giusto titolo, di avere contribuito a sfasciare il paese, di aver fatto i miei porci comodi a spese dei contribuenti, di aver goduto di rendite di posizione, di aver fatto l’inciucio con Berlusconi facendo finta di combatterlo. Mi sento molto meglio, adesso che so che è tutta colpa mia. E’ Beppe Grillo che mi ha convinto ad iscrivermi. Ha dipinto il pddi’ come una cosa talmente mostruosa che mi ha fatto venire voglia di andare a vedere una sezione. E li’ ho trovato della gente che in apparenza sembrerebbe normale. Anzi, persino simpatica. Ma in realtà, anche se lo dissimulano molto bene, sono dei mostri! E allora mi sono detto: i grillini sono onesti, puri, competenti, rappresentanti autentici del popolo, vittime del sistema, laureati a pieni voti sfruttati e discriminati, lavoratori indefessi sottopagati, persone che vivono in condizioni modeste pur essendo di eccezionale talento e capacità. E questo per colpa degli altri, di tutti gli altri (e dei loro partiti: PDL e PD meno elle) che invece sono dei porci, sfruttatori, incompetenti arricchiti a spese degli altri, parassiti che vivono negli agi non facendo un cazzo, pieni di privilegi immeritati acquisiti a spese altrui. E mi sono detto: scusate un po’, abbiate pazienza, ma chi cazzo me lo fa fare di essere come i grillini? Stando cosi’ le cose, preferisco essere un mostro anch’io.  E via, mi sono iscritto al piddi’. Facciamo le riunioni del piddi’ e siamo veramente molto cattivi, ladri, inciucisti, vogliamo cementificare e far morire di cancro i bambini, tutti i bambini, a causa dell’inquinamento causato dalle nostre speculazioni, e far morire i vecchi di fame e inedia rubando loro quei due soldi di miserabile pensione e negando loro l’accesso alla sanità, vogliamo trafficare sotobanco con Berlusconi per permettergli di scoparsi le minorenni e di condurre l’Italia verso la dittatura militare, vogliamo che comandino banchieri, burocrati e cavolini di Bruxelles a spese della povera gente. Insomma, come puoi capire, siamo davvero molto occupati. Perché non ti iscrivi anche tu?”.

Solidarietà ai manifestanti in Turchia

Il Partito Democratico Parigi condanna gli avvenimenti che si sono verificati a Istanbul e la triste repressione operata dalla polizia nel tentativo di stoppare una pacifica e legittima manifestazione del popolo turco.

A tal proposito, vi informiamo che una manifestazione di solidarietà per tutte le vittime di questa dura repressione e di denuncia delle barbarie operate dal governo di Istanbul è prevista per il giorno martedi 4 giugno alle 18h30 a Parigi, a partire dal n.1 di Rue Saint Denis (M° Chatelet).

Per maggiori informazioni

http://www.demosphere.eu/rv/26715

La segreteria del PD Parigi

Visita a Père-Lachaise con Corrado Augias

volantino_augias

Ringraziamo Corrado Augias che ha accolto il nostro invito ad accompagnarci, con la sua conoscenza storica e la sua capacità di condividerla, in un cammino di memoria dell’Italia antifascista e resistente al Père-Lachaise. 
Ci troveremo e siete tutti invitati

Sabato 1 giugno alle 10.30 al 16 Rue du Repos, 75020

Métro: Philippe Auguste (M2) e Père-Lachaise (M2, M3)

La camminata è organizzata in collaborazione con la sezione parigina dell’ANPI.

Come ti sentirai tra un anno se non avrai colto quest’occasione? Tesserati!

Molti di voi ci hanno scritto per ringraziarci delle prese di posizione di questi ultimi mesi. Molti di voi hanno partecipato alle ultime assemblee e si sono iscritti: dapprima arrabbiati, poi timidamente stupiti, infine convinti a mobilitarsi insieme a noi. Molti di voi hanno già visto che l’aria è cambiata, e che se c’è un PD da rifondare non c’è altro posto in cui farlo che alle sue fondamenta: i circoli.

Più i circoli saranno numerosi, attivi, battaglieri, interconnessi, più il congresso sarà aperto, partecipato, ricco di sorprese e forse, finalmente, terrà a battesimo il PD che abbiamo sempre voluto.

Noi non possiamo promettervi un successo garantito, ma siamo qui per ricordarvi che l’unica strada reale e percorribile è questa.

E’ prendere la tessera del Partito Democratico, venire in assemblea e dare il proprio contributo. E’ ora di preparare dal basso le mozioni che si affronteranno durante il prossimo congresso, di arricchirle di contenuti e di idee, di discutere, litigare, fare la sintesi e dare al PD un volto nuovo, nuovi dirigenti, una linea politica forte, coerente e chiara.

I tempi sono già cambiati. Con la tua tessera diamo la spallata finale al passato.

Iscriviti on-line e partecipa alla prossima riunione del 30 maggio.

Prepariamo insieme il congresso.

Invito alla prossima riunione – 30 maggio

Care tutte e cari tutti,
 
la prossima riunione del PD Parigi si terrà giovedì 30 maggio, alle ore 20h, presso la Fédération de Paris del Parti Socialiste francese, al 32 rue Alexandre Dumas, XIème arrondissement.
 
L’ordine del giorno sarà il seguente:

 
1) attività amministrative della segreteria (partecipazione all’associazione Italia in Rete, sostegno ai Circoli PD fuori Parigi)
2) presentazione del calendario delle attività politiche e culturali del PD Parigi per i prossimi mesi: segnaliamo in particolare gli incontri con Corrado Augias, Filippo Taddei (economista e giornalista), un dibattito di confronto con esponenti del M5S di Parigi e infine un incontro sul tema della transizione energetica
3) relazione sull’ultima Assemblea nazionale del PD delle delegate per l’estero Barbara Revelli e Beatrice Biagini (anche presidente dell’Assemblea degli eletti all’estero del PD)
4) lancio della campagna di tesseramento pre-congressuale
5) dibattito aperto sull’attuale situazione politica italiana e sul prossimo Congresso del PD
6) varie ed eventuali
 
Come sempre, l’incontro é aperto a tutti e invitiamo tutti gli iscritti e i simpatizzanti del PD a Parigi ad intervenire liberamente. Vi aspettiamo ancora una volta molto numerosi.
 
Vi segnaliamo inoltre che il 23 maggio, dalle 18h alle 19h30, presso la Fondation Jean-Jaurès (12, Cité Malesherbes, Paris IXème, accesso da rue des Martyrs) si terrà la prima conferenza di un ciclo co-organizzato da Euro-Cité e Fondation-Jean Jaurès dedicato al tema delle sinistre europee.
Interverranno sulla sinistra italiana: Sandro Gozi (parlamentare PD, commissione per le Politiche europee), François Lafond (segretario Generale dell’Institut Aspen France) e Fulvio Tudisco (sezione napoletana del Parti Socialiste francese e associazione politica “La Prima Pietra” www.circololaprimapietra.eu).
La conferenza sarà moderata da Nicolas Leron e Barbara Revelli, presidente e vicepresidente di EuroCité.
Per partecipare a questa conferenza siete pregati di inviare una richiesta d’iscrizione a inscriptions@eurocite.eu
 
Infine, Il Partito Democratico Parigi esprime il suo appoggio convinto e sincero a Ignazio Marino, candidato Sindaco del PD a Roma alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio.

Invitiamo tutti i romani a Parigi e in Francia a partecipare al voto. Non si tratta solo di voltare pagina per Roma dopo la pessima amministrazione Alemanno, ma significa anche esprimere un sostegno forte a una delle voci più libere ed innovative del Partito Democratico, e andare verso il PD che vogliamo.
In bocca al lupo, Ignazio!
A presto,
 
la segreteria del PD Parigi

In trepidante attesa

L’Assemblea, per un gruppo democratico, è un luogo sacro.
Va trattata con rispetto e preparata con cura.

La direzione del PD invia un ordine del giorno vago con 24 ore di anticipo, mobilitando un migliaio di delegati da tutto il mondo nel tentativo — riuscito in passato, domani chissà — di ratificare una decisione già presa.

Noi militanti di Parigi, invece, ci siamo preparati per tempo, con riunioni pubbliche e prese di parola individuali e collettive, in cui è emersa una travolgente voglia di cambiamento, espressa con la compostezza e costruttività che è propria al popolo del PD. Il tutto sotto l’occhio e l’orecchio vigile di Barbara Revelli, delegata all’assemblea nazionale e iscritta al nostro circolo, che ha partecipato ad ogni incontro e ascoltato personalmente ciascuno di voi e che domani sarà la nostra e la vostra portavoce.

Non ci siamo limitati a questo. Abbiamo portato le vostre parole in Europa ed espresso sintesi che abbiamo confrontato quotidianamente con i circoli più attivi.
Le vostre richieste di apertura e partecipazione si sono intessute con le parole di tutti gli altri militanti, e noi ci siamo impegnati a farle ascoltare da chi, domani, si ritroverà a Roma, redigendo questo documento con tutto il Coordinamento Europa.

Noi militanti di Parigi arriviamo all’assemblea di domani con una base sempre più capace di unità e forza propositiva e con la certezza che se sul tavolo ci saranno le discussioni riguardanti:

  • la scissione tra il ruolo di segretario e quello di candidato premier
  • gli aventi diritto al voto al congresso 2013

la nostra posizione è e sarà sempre che le decisioni devono essere prese secondo statuto, nell’ottica della maggior apertura e partecipazione possibile: nei momenti di crisi non c’è errore più grande che rifiutare il contributo di chi desidera partecipare al dibattito, come le decine di nuovi iscritti che si sono di recente avvicinati al nostro circolo dimostrano più di ogni parola.

I nostri delegati hanno la nostra fiducia e attendiamo con trepidazione l’incontro di domani, che speriamo produttivo, efficace, volto verso un futuro diverso, senza per questo voler passare un colpo di spugna sul passato.

La segreteria del PD Parigi

Invito per la prossima riunione 1 Maggio

Vi comunichiamo che il prossimo incontro del PD Parigi si terrà

mercoledì 1 maggio dalle ore 19h30,
presso la sede ACLI al 26, rue Claude Tillier – 75012 Parigi,

con il seguente Ordine del Giorno:

1) Rendiconto delle attività della segreteria
2) Rapporto del segretario sul coordinamento europeo PD del 27 aprile
3) Dibattito sulla situazione politica in Italia
4) Varie ed eventuali.

La riunione é aperta a tutti e vi invitiamo a partecipare numerosi, anche e soprattutto per discutere liberamente delle recenti vicende politiche in Italia, e dei futuri sviluppi per il nostro partito e per il Paese.

Temporaneamente schizofrenici (la nostra posizione sul governo Letta)

25 febbraio 2013: il PD vince le elezioni, di misura, ma come sempre con il contributo decisivo degli italiani all’estero.
Ieri: il vicesegretario del PD, Enrico Letta, riceve dalle mani del Presidente della Repubblica il mandato di formare un governo.

Un simpatizzante rimasto ibernato per due mesi si sveglia oggi e lo prende per un ottimo risultato.
Poi pero’ ci chiede, perplesso: ma perché il premier non è Bersani? E perché il Presidente della Repubblica è ancora Napolitano? E perché mi dicono che i ministri saranno uomini di Monti e Berlusconi?

L’elenco delle occasioni sprecate e delle speranze infrante è cosi’ lungo che annoia anche noi, caro amico. “Lascia perdere”, ci verrebbe da dire, stremati. In più Napolitano è un uomo degno di rispetto, la situazione occupazionale e finanziaria italiana chiede risposte immediate, il nuovo premier è uomo del PD (e noi vogliamo avere fiducia nel PD), ed è vero che non è che proprio le abbiamo vinte, le elezioni, ad essere onesti…

Ma il nostro amico ci interrompe, vede le sedi del Partito occupate, schiere di militanti che consacrano ore e ore delle loro giornata a discutere, convincere, ricostruire. Vede l’impegno della base moltiplicato per dieci: “Ma cos’è successo per provocare una tale partecipazione? Erano anni che non vedevo i militanti di sinistra prendere cosi’ a cuore il loro partito! Ma è bellissimo! Finalmente! Come avete fatto?”

Caro amico, pensa un po’ che per entrambe le situazioni devi ringraziare 101 “grandi elettori” senza vergogna e una direzione senza strategia, che hanno accoltellato il progetto fondante del PD sull’altare dello status quo su cui ora si ergerà questo governo.
101 persone e una dirigenza che hanno condannato i militanti a una rabbia e una schizofrenia che si risolverà solo al congresso, ma che prima, blindato il governo col sacro mandato di Napolitano, ci toccherà vivere. Condannati a sperare, per l’Italia, che un governo che non abbiamo voluto, che non ci piace, ma di cui siamo nostro malgrado responsabili, faccia il meglio possibile.

Tu sei rimasto ibernato per due mesi, caro amico, ma noi no, abbiamo visto tutto e non dimentichiamo niente.
Tutta la segreteria del partito ha rassegnato le dimissioni e al congresso ci sarà la resa dei conti. Non tra fazioni e correnti, ma tra chi fa politica alla luce del sole e si impegna su regole condivise e chi no. E smetteremo, finalmente, di essere schizofrenici e masochisti.

Facciamo il nostro in bocca al lupo a Enrico Letta.
E soprattutto ringraziamo Debora Serracchiani per aver custodito per noi tutti, nonostante tutto e tutti, il Friuli Venezia Giulia.

La segreteria del PD Parigi