Sabato 30 Giugno: l’Associazione Democratici ed il Circolo PD Parigi aderiscono al Gay Pride 2012

L’Associazione Democratici ed il Circolo PD Parigi aderiscono al Gay Pride 2012.

Mentre in Francia, con la vittoria di Hollande e della Gauche, ci si appresta a vedere ulteriormente riconosciuto il legame affettivo stabile delle coppie omosessuali, in Italia si continua a non avere posizioni chiare: ad ogni occasione in cui il tema viene posto, nascono distinguo, perifrasi, circonlocuzioni degne d’un azzeccagarbugli contemporaneo.
Questi matrimoni s’han da fare.
E’ con questo spirito che aderiamo e partecipiamo al corteo Parigino.
L’appuntamento, esteso a chiunque, è per

Sabato 30 Giugno, ore 14h30, all’uscita della stazione RER B di Port-Royal

Assisteremo al passaggio di uno spezzone del corteo proveniente da Montparnasse e diretto a Bastille per poi unirci, come vuole la tradizione: con determinazione ed allegria.

“Qui si fa l’Europa o si muore” di Giulia Serio

L’incontro organizzato ieri a Bruxelles ha regalato moltissimi spunti, e soprattutto ha mostrato come gli italiani all’estero siano una enorme risorsa per il paese. Vi offro qui un piccolo riassunto, per condividere alcune impressioni e per rendere partecipe chi non è potuto esserci.
————
La prima parte è stata dedicata dedicata all’Europa in crisi ed alla fine del progressismo. Insomma un’introduzione ampia sulle sfide del momento per l’università italiana, dettate dalla crisi e non solo.
– L’introduzione alla crisi europea è offerta da i Quattro Gatti un gruppo di studenti italiani alla LSE che da qualche anno sul loro sito offrono informazione su temi economico-sociali, utilizzando anche un formato particolarmente di successo per ora che è quello dei video informativi. Trovate qui un esempio che è stato pubblicato sul corriere – http://quattrogatti.info/index.php?option=com_content&view=article&id=225:videomanovramonti&catid=54:speciale-crisi-delleuro-e-manovra-2011&Itemid=18
Il messaggio da loro lanciato riprende il titolo dell’evento “Qui si fa l’Europa o si muore” sottolineando come la crisi trovi le sue origini nell’incompletezza della struttura istituzionale europea, che presenta ancora oggi una unità monetaria senza unità fiscale e politica.
– Ad un ultima nota maligna verso la Germania (che in effetti sembra uscire quasi rafforzata dagli ultimi eventi a detta dei Quattro gatti) risponde Daniel Gros che è il primo a parlare di società civile e corruzione. A parità di altri indicatori di performance (flessibilità, competitività etc.)  la corruzione (in termini di governance e trasparenza) è l’unico parametro in cui l’Italia si trovi significativamente sotto la media OCSE (per chi volesse approfondire Gros ha pubblicato un lavoro sull’impatto della corruzione sulla crescita italiana qualche mese fa su http://www.voxeu.org/index.php?q=node/7246)
Il Panel reagisce agli stimoli dei discorsi introduttivi, tra gli interventi più interessanti:
il fenomeno dei NEET (Not in Employment Education or Traning) si conferma come una delle emergenze del paese. l’Italia è il primo tra i paesi europei per numero di giovani che pur avendo abbandonato corsi di studio o di formazione non entrano nel mondo del lavoro.
Alessia Mosca si lancia in un discorso appassionato sulla necessità di formare gli Stati Uniti d’Europa
– Marco Simoni riprende invece il secondo argomento della sessione, la crisi del progressismo, e nota come il tema della diseguaglianza sia uscito dal dibattito elettorale. Perché i partiti escludono questo tema sociale così attuale dalle proposte di politica economica? Simoni risponde che le diseguaglianze moderne sono cambiate, e riguardano principalmente la diversità di trattamento tra precari e datori di lavoro, tra Nord e Sud del paese e pertanto faticano ad essere incorporate in politiche di partito.
———–
Il secondo Panel era quello che invece vedeva la partecipazione del nostro presidente sul tema del Brain Circulation. Doppia analisi della questione dunque, non soltanto (1) del fenomeno crescente dei giovani italiani che vanno a formarsi all’estero ma anche (2) della mancanza di giovani stranieri che vengono a studiare in Italia.
Tra le manovre più urgenti:
– il riconoscimento del titolo di studio
– il rientro dei ricercatori
– la mobilità dei docenti
– modelli Master and Back
Viene quindi introdotta il famoso disegno di legge “contro-esodo” e
– l’Onorevole Berlinguer ci racconta dell’ultimo proposta del PE per il recupero del processo di Bologna per l’equiparazione dei titoli di studio (approvato questa settimana)
–  Paolo Balduzzi presenta le sue ricerche su “l’Italia diffusa”, il fenomeno che vede giovani talenti, studenti, artisti e professionisti e l’impatto di questo fenomeno sul sistema economico italiano.
Paolo Falco della Fonderia Oxford (think tank di giovani italiani a Oxford) si sofferma invece su i problemi di equità : al momento attuale solo i giovani di una certa classe sociale riescono ad andare all’estero ed a rimanerci. Nel momento in cui questi potranno tornare, con gli strumenti previsti dal contro esodo (ex: detassazione dello stipendio per i ricercatori che tornano nelle università Italiane) questi saranno ancora più avvantaggiati rispetto agli altri rimasti in Italia.
(personalmente, penso che la questione dell’equità nella formazione sia importante e mi stupisco che sia stato lui ad averne parlato per primo, ma gli strumenti sicuramente non si trovano nella legge contro esodo, sono altri (ex: borse di studio, progetti territoriali) i mezzi per rispondere a questo problema che ci troveremo presto a dover affrontare, e sarebbe interessante poterne discutere)
–  Il nostro presidente conclude, rianimando una platea e riaffermando (nonostante l’ora tarda) l’attualità del progetto di legge presentato nel 2008, che rappresenterebbe un primo punto di scardinamento di un sistema baronale, corrotto e iniquo che assonna le università Italiane. Riassumo per coloro che non c’erano martedì, grazie a questa proposta che incentiva tramite una leva fiscale il rientro di docenti e ricercatori dall’estero si romperebbe all’apice quel circolo vizioso che vuole che per diventare ordinari in Italia si debba svendere l’anima ad un barone per 10anni e che impedisce l’introduzione di qualsiasi criterio meritocratico all’interno dell università italiane.
——
Insomma un incontro più che interessante, in cui gli italiani all’estero mostrano ancora una volontà chiara e forte di lavorare per il paese. Internet ha permesso negli ultimi anni la nascita di gruppi di Italiani che scrivono e lavorano per l’Italia e che erano tutti presenti. Un fenomeno che non deve passare inosservato.
Spero di non essere stata troppo lunga, vi auguro un buon weekend e spero di vedervi alla prossima riunione!
Un caro saluto,
Giulia

Riunione PD Parigi di inizio anno

E’ convocata una riunione del PD Parigi il 31 gennaio alle 19h30 presso la Fédération du PS, 32 Rue A. Dumas, Paris 75011 M° ligne 9 Rue de Boulets,

con il seguente ordine del giorno :

  • proposta nuova versione giornale/newsletter/blog
  • beni comuni: adesione comitato?
  • documento pd europa
  • bruxelles 3 febbario
  • video e dibattito anni ’70: Prposta Mario Vaudano
  • iniziativa economia con spd, ps per il 23 febbraio
  • tesseramento 2012
  • varie ed eventuali

la riunione è come sempre aperta a tutti i simpatizzanti e gli osservatori del PD e a tutti gli amici del PD Parigi.

a presto
Beatrice Biagini, Segretario PD Parigi
Riccardo Spezia, Presidente PD Parigi

Verso un’Europa senza America? Verso un’America senza Europa?

Le relazioni transatlantiche nel 2010

Venerdì 9 Aprile, ore 21,30
Mairie du 13° Place d’Italie (M° Place d’Italie, 5, 6, 7)

Intervengono l?on.  Sandro Gozi (PD) e François Lafond, direttore dell’uffcio di Parigi del German Marshall Fund.

L’Europa e l’Unione Europea non sembrano più rappresentare una
priorità per gli Stati Uniti. Il G2 con la Cina o il G20 con i paesi in via
di sviluppo o ancora l’assenza di Obama al vertice UE-USA di
Madrid ne sono i segni più evidenti. Eppure il trattato di Lisbona ha
dato quel numero di telefono di Mr Europe che Kissinger cercava.
Ce la farà l’UE da sola? Dove può far sentire la sua voce?
Di questi temi il PD Parigi parlerà con il Deputato italiano PD Sandro
Gozi e il Direttore del GMF a Parigi, due persone che vivono
l?Unione europea e le relazioni transatlantiche dall’interno.


Scarica il volantino

Stranieri di nome, Europei di fatto


Venerdi’ 5 marzo, la federazione parigina del Partito Socialista francese ha ospitato  il dibattito «Stranieri di nome, Europei di fatto», appuntamento della campagna sull’immigrazione promossa dai Giovani Democratici.
All’incontro, organizzato dalla sezione del PD Parigi, introdotto dal Segretario Beatrice Biagini, sono intervenuti Fausto Raciti, Segretario nazionale dei GD, Khalid Chaouki, Responsabile della campagna e la candidata nelle liste del PS nell’Ile-de-France Mme Magali Vergnet.
La discussione, moderata da Barbara Revelli è partita dalla proposta dei GD per riformare la condizione dei nuovi italiani e ha toccato i vari aspetti della questione, ponendo in parallelo la situazione in Francia e nel nostro paese.
Chaouki ha presentato la proposta dei GD, tra i punti ci sono apparsi interessanti la proposta per riformare il diritto di cittadinanza, la  legge quadro sul diritto d’asilo, la cancellazione del reato di clandestinità, i fondi per le scuole elementari ad alto tasso di presenza di bambini stranieri, una nuova legge sulla libertà religiosa. La campagna, che ha coinvolto diverse province italiane, è ospitata anche su un blog del sito de L’Unità http://nuoviitaliani.blog.unita.it/
Raciti ha tenuto a sottolineare come il problema non sia solo di carattere legislativo, per tradurre le leggi in realtà, é necessario lanciare una proposta culturale alternativa, smontando i pregiudizi e le paure presenti tra molti « vecchi » italiani. La paura verso il diverso, alimentata ad arte dai mezzi di informazione, genererà uno scontro frontale tra poveri, aumentando le difficoltà attuali. E’ necessario articolare la nostra proposta in termini diversi, la questione centrale é la distribuzione delle risorse, « ricchi e poveri », non italiani e stranieri. Cosi’ facendo, rifiutando le semplificazioni e la demagogia, la società italiana potrà giungere ad un punto nuvo di integrazione di tutti i suoi cittadini, italiani vecchi e nuovi.
All’iniziativa era presente anche un delegazione dei GD Piemonte, impegnata a sostenere i candidati e le liste del PS per le elezioni regionali francesi. I GD Piemonte hanno promosso una collaborazione con il Movimento dei Giovani Socialisti Francesi, MJS, di reciproco sostegno per le elezioni regionali nei rispettivi paesi, nello spirito della collaborazione europea, sancita dall’alleanza dei Socialisti e dei Democratici. La settimana precedente infatti,  i compagni di MJS erano stati ospiti a Torino per partecipare alla campagna elettorale del PD e di Mercedes Bresso.
L’incontro, molto partecipato, ha avuto diversi contributi dal pubblico, con alcune testimonianze  personali di emigrati e  di azioni politiche sul proprio territorio.  L’immigrazione é stata utilizzata dalla destra per alimentare la paura dei cittadini, richiamando istinti di diffidenza, agitando dati falsi attraverso le televisioni e i giornali. Il Partito Democratico, i Giovani Democratici, intendono partire da una corretta informazione per costruire una proposta di integrazione che rispetti le identità di ciascuno e pretenda il rispetto delle leggi, nello spirito della solidarietà tra i cittadini, come previsto dalla nostra Costituzione.
Il PD Parigi, attraverso gli interventi di alcuni suoi aderenti , ha dato disponibilità per sostenere la campagna dei Giovani Democratici, mettendo a disposizione anche le esperienze dei numerosi italiani emigrati all’estero.

Prossima riunione 27 gennaio ore 18,30

Buongiorno,

la prossima riunione del PD Parigi è fissata per il mercoledi 27 gennaio alle ore 19,00 presso la Fédération de Paris du Parti socialiste
32 rue Alexandre Dumas
75011 Paris
tel : 01 42 80 64 40

con il seguente odg:

  • Partecipazione alla giornata sui diritti degli immigrati del 1° marzo
  • Congresso PSE di dicembre 2009
  • programma iniziative PD Parigi
  • varie ed eventuali

Sperando di incontrarci presto ancora un augurio per il 2010.

La mozione Marino a Parigi organizza una festa il sabato 24 ottobre

Festa aperitivo per Marino segretario, con i candidati in Europa della lista Marino e con i simpatizzanti parigini che vogliono un partito democratico nuovo con Marino segretario!
Una serata vivace per poi svegliarsi la domenica mattina e votare alle primarie!

Dalle 17 alle 21 presso i locali del PS del 2° arrondissement
Dalle 21 in poi presso il Bar AU PASSAGE
22 Cour des Petites Ecuries
Paris 75010
Métro: L4 Chateau d’eau – L8 – 9 Bonne nouvelle

Tutti i dettagli della serata su http://www.scelgomarino.info

Tesseramento!

Come già sicuramente saprete la Direzione Nazionale  ha  approvato, nella riunione del 26 giugno, il regolamento che stabilisce tempi e modi con il quale il Partito Democratico svolgerà il proprio congresso e arriverà all’elezione del  segretario e dell’assemblea nazionale.
La prima fase del percorso che porterà all’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale è riservato a coloro che risultano iscritti al PD.

E’ possibile tesserarsi fino al 21 luglio.

Chi è interessato a iscriversi può contattarci su partitodemocraticoparigi@gmail.com o per telefono 06 31 90 83 77.

I candidati alla segreteria sono al momento (in ordine alfabetico): Mario Adinolfi, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino.

Le regole per questa importantissima fase della vita del PD sono qui.