Ripetizione invito alla riunione PD Parigi domenica 8 aprile

A distanza di un mese dalle elezioni del 4 marzo il PD Parigi si sta rinforzando con l’arrivo di nuovi iscritti. Questa é una tendenza generale, sia in tutta Italia che fra gli italiani all’estero. Come mai proprio adesso, in quest’ora successiva ad una durissima sconfitta elettorale del nostro partito? Le risposte sono molto chiare, e diventano un primo canovaccio di lavoro già per il futuro immediato : sia perché il PD come tutto il Centro-sinistra prende coscienza degli errori fatti, sia perché si vede chiaro quanto grave sarebbe l’assenza del PD per l’Italia e per l’Europa. Nella prospettiva del lavoro da fare per raddrizzare e rivitalizzare il Partito Democratico, il nostro Circolo PD Parigi intende intensificare gli eventi e le iniziative in questo senso : annunceremo, man mano che si concretizzano, azioni, incontri e dibattiti, da qui all’estate, sia propriamente « nostri », sia condivisi con altri. A cominciare dalla nostra prossima riunione di Circolo e Associazione democratici Parigi (AdP) fissata per domenica 8 aprile (18h30, sala ACLI, 28 rue Tillier, 75012 Parigi). Vi prende parte Massimo Ungaro, appena eletto nel collegio estero Europa (non é il più giovane, ma per pochissimi mesi il 2° più giovane parlamentare) che dal Circolo PD Londra viene a trovarci qui e ci riporterà le sue prime impressioni di queste due settimane iniziali della sua nuova esperienza da deputato e un punto di vista su come stanno andando le cose per quanto ne sa lui e secondo lui.

Ecco l’« ordine del giorno ».

= Dopo qualche « comunicazione di servizio » sulla riorganizzazione del Circolo faremo una breve « carellata » delle informazioni e prese di posizione politiche che vengono proposte al dialogo/dibattito. Ma sarà solo una lista, tipo “traccia”, che non limita in nulla i temi di cui si vuol parlare. Per esempio : risultati del nostro voto « estero » ; stallo politico in Italia ; il travaglio interno del PD (assemblea PD del 21 aprile, scelta del nuovo segretario, futuro congresso e primarie); l’enorme preoccupazione sorta in tutta Europa, e in Francia ; e il nostro speciale interesse per la Francia (circa En Marche, disagio sociale, sicurezza).

= Seguirà un primo intervento d’un quarto d’ora di Massimo Ungaro, che poi entrerà anche lui nel dialogo/dibattito successivo.

= Contiamo che, passata appena mezz’ora, cominceranno ad intervenire tutti gli amici e compagni, a partire dai nuovi arrivati e dai più giovani, e li ascolteremo. Abbiamo bisogno che tutti – tutti quanti – esprimano il loro sentire, sia il disagio e sia la speranza, sia la rabbia e la delusione, sia l’ottimismo e la volontà di sostenere le nostre idee, i nostri principi. Insistiamo sull’ascolto di chi vorrà esprimersi sulle vicende in corso partecipando ad un dialogo senza « cattedre ». Lo vogliamo serrato, con interventi brevi, eventualmente ri-intervenendo, privo di luoghi comuni e retorica. Ci serve franchezza, e parole dirette e sincere da parte di tutti, senza tanti riguardi, come saprà fare anche il nostro ospite Massimo Ungaro, perché lo conosciamo ormai bene, e averlo con noi ci aiuta !

Il Circolo PD Parigi

I fatti di Bardonecchia sono gravi, non si fa così la nuova Europa

L’episodio di Bardonecchia é una banale disputa – ce ne sono ogni giorno in Francia e in Italia, e altrove – fra un gruppo privato che vive sull’aiuto ai migranti, una ONG, e le forze di polizia. Ma acquista un aspetto scandaloso e vergognoso per le maniere violente ed irrispettose degli agenti francesi e per il clamore suscitato da stampa, TV, da certi politici, e più di tutti dalla ONG in questione. Invece di restare un caso particolare in questo quadro, pur gravissimo, é diventato un conflitto fra Italia e Francia.

Il PD Parigi deplora la deriva del governo francese, che é in difficoltà per i tragici fatti di terrorismo, e che é indotto – dagli attacchi strumentali del RN della Le Pen e dei LR di Wauquiez – ad una linea molto « muscolare » delle polizie e amministrazioni verso i migranti, che ovviamente non hanno niente a che fare con quelli. Noi del PD Francia abbiamo visto crescere davvero molto questa tendenza opportunista, contraria alla retorica sui Grandi Principi e sull’Europa Unita del Presidente Macron. Ed abbiamo molto apprezzato invece la reazione misurata del Segretario del PD Martina : « I fatti di Bardonecchia sono gravi. Così di certo non si fa la nuova Europa ».

Mentre tanti politici come Salvini o Fratoianni hanno reagito con osservazioni da Bar dello Sport, ce ne sono per fortuna altri nel Centrosinistra che hanno detto cose di semplice buon senso, come per esempio Enrico Letta : « L’irruzione della polizia francese a Bardonecchia è l’ennesimo errore sulla questione migranti. Poi in Europa si stupiscono dell’esito elettorale in Italia! ». Ed é così: il governo francese ha scelto la chiusura delle frontiere interne europee, e anche se ordina lo stop per queste azioni ingiustificabili fuori dal suo territorio (il che significa scusarsene – anche se una malintesa « fierté nationale » gli impedisce di farlo pubblicamente), resta immobile su questa scelta politica miope molto di destra, la stessa dei paesi dell’est (quelli detti di Viesengrad) e la stessa della Brexit. E opposta a quella del Partito Democratico.

Il Circolo PD Parigi

 

Riunione domenica 8 aprile 18h30 Circolo PD Parigi

Il Circolo PD Parigi invita a una riunione di discussione e confronto, aperta a tutti, domenica 8 aprile alle 18h30, alla sede ACLI, 28 rue Claude Tillier, 12ème (métro Reuilly – Diderot), sulla situazione che si sta determinando in Italia e in Europa, come la vediamo evolversi già nello spazio temporale del mese che é trascorso dalle elezioni italiane del 4 marzo fino ad oggi.

Parleremo di come é andato il voto per il PD degli italiani all’estero – ben diverso che in Italia – ed in particolare degli italiani in Europa e Francia, e di come stanno cambiando rapidamente i partiti avversari del PD dopo tanta propaganda lontana dalla concretezza, e di quel che vediamo accadere anche in Francia nella prospettiva delle elezioni europee del 2019. Ed ascolteremo tutti gli amici che vorranno dire quel che pensano di tutto questo. Molti punti in sospeso stanno diventando meno imprecisi, molti altri restano ancora poco chiari. In questo divenire delle cose, il circolo PD Parigi rimane lo strumento di partecipazione democratica ampia e profonda, e di riflessione condivisa, con cui si esprimono non soltanto i suoi iscritti, ma si ascolta con rispetto ed attenzione la voce di chiunque (iscritto o no) voglia esprimersi.

Il Partito Democratico ha bisogno di noi, di voi, per migliorare il suo approccio alla realtà, la sua visione politica e sociale, e niente si può fare mai operando soltanto dall’alto, dal vertice, anzi adesso più che mai c’è moltissimo da fare assieme dal basso, dalla base.

Vi aspettiamo.

Circolo PD Parigi

Ieri in Francia c’é stata una vera e propria azione di guerra

Ieri in Francia c’é stata una vera e propria azione di guerra con 4 morti, e fra questi un vero, autentico eroe cui dobbiamo rivolgere la nostra riconoscenza ed ammirazione. Arnaud Beltrame si è sacrificato, consegnandosi al posto di una donna, l’ultimo ostaggio del terrorista Lakdim che aveva già assassinato tre persone. Aveva lasciato il suo cellulare acceso sul tavolo per un ultimo tentativo di dialogo negoziale. Poi la situazione è precipitata, il terrorista l’ha colpito con un coltello e gli ha sparato due volte. È accaduto in un supermarket vicino Carcassonne, poteva succedere dovunque, e a chiunque di noi e della nostra famiglia. Noi italiani che stiamo in Francia siamo colpiti da questo gesto eroico, da questo magnifico senso del dovere e della solidarietà con chi é in pericolo – e pensiamo a sua moglie e alla sua famiglia – anche noi del Circolo PD Parigi e Francia e dell’Associazione Democratici Parigi.

Campagna di iscrizione 2018 al Circolo PD Parigi e all’Associazione Democratici Parigi 

Libertà è partecipazione: inizia la campagna di iscrizione 2018 al Circolo PD Parigi e all’Associazione Democratici Parigi 

Molte cose sono successe, altre ne accadranno. Il Partito Democratico è e resta uno spazio prezioso di rappresentanza democratica.  Puoi venire anche tu a cambiare, a migliorare, a fare crescere questo partito.

Puoi iscriverti qui: https://partitodemocraticoparigi.org/iscrizioni/
Oppure contattandoci all’indirizzo: partitodemocraticoparigi@gmail.com

O di persona, a una dei nostri prossimi incontri (sempre annunciati su questo sito).

 

 

Dopo le elezioni: incontro del circolo PD Parigi domenica 11 marzo

Il Circolo PD Parigi invita a una riunione di discussione e confronto, aperta a tutti, sull’esito delle elezioni: domenica 11 marzo alle 18h30, alla sede ACLI, 28 rue Claude Tillier, 12ème (métro Reuilly – Diderot).

I risultati delle elezioni sono stati chiari, negativi per il PD. Ora si apre una fase nuova, a cui il circolo PD Parigi intende contribuire attivamente, consultando i suoi iscritti e ascoltando la voce di chiunque (iscritto o no) abbia voglia di farla sentire.

Il Partito Democratico è e resta uno spazio prezioso di rappresentanza e partecipazione. Sta a noi, a voi, partecipare per migliorarlo. Adesso più che mai, c’è moltissimo da fare assieme. Vi aspettiamo.

Circolo PD Parigi

 

 

Il PD Parigi denuncia e condanna l’azione nauseante fatta a Pavia

Il Circolo PD Parigi vuole prendere una chiarissima posizione per condannare quanto accaduto a Pavia dove alcune case sono state “marchiate” come “case antifasciste” con intenti sinistri. È un bruttissimo segnale di degrado civile e morale, quando cominciano a circolare pensieri ed azioni che anche vagamente rievocano « stelle gialle » da « juden rauss ». Ma in più ormai questo episodio non ha più niente di vago e generico, ma esprime un intento ben preciso. E allora diventa un dovere reagire, occorre appuntarsi almeno simbolicamente la « stella gialla » al petto anche noi – noi tutti insieme – milioni di cittadini e lavoratori democratici, che vogliono difendere la libertà, l’eguaglianza e la solidarietà sociale ! Lo si deve fare perfino se quelle “marchiate” lo fossero come “case fasciste”, con intenti altrettanto sinistri.

Il Circolo PD Parigi denuncia i rigurgiti di fascismo ormai manifesti e crescenti in tutta Europa e respinge ogni minimizzazione – sia fatta in buona fede e sia fatta più sovente con intenzioni antidemocratiche evidenti.

Contro tutto questo dobbiamo combattere con energia e convinzione.

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Confermiamo l’appuntamento di lunedi sera 5 marzo, a partire dalle ore 21 circa al 28, Rue Claude Tillier, 75012 Paris (sede ACLI) per discutere del dopo-voto e per commenti e riflessioni sulle conseguenze possibili in Italia e in Europa.   

Confermiamo anche la riunione successiva degli iscritti e simpatizzanti dell’ Associazione Democratica Parigi, e del Circolo PD Parigi, fissata una settimana dopo il voto : domenica 11 marzo a partire dalle 18h30 e fino alle 21h circa, allo stesso indirizzo.

Appuntamento post-elettorale lunedi 5 marzo. Riunione domenica 11 marzo PD Parigi

I risultati delle elezioni di domenica 4 marzo secondo gli esperti e secondo i funzionari del ministero dell’interno, saranno conosciuti lunedì sera. Lo « spoglio » dei voti sia del Senato che della Camera, e per i candidati eletti sia con il maggioritario sia con il proporzionale, dovrebbe poter finire nel pomeriggio, salvo forse per i nostri all’estero.

Il Circolo PD Parigi si é associato ad ACLI Paris per organizzare un’incontro post-elettorale dopo-cena e ci siamo dati appuntamento per lunedi sera 5 marzo, a partire dalle ore 21 circa al 28, Rue Claude Tillier, 75012 Paris (sede ACLI).

Una riunione successiva degli iscritti e simpatizzanti della nostra ADP Associazione Democratica Parigi, e del nostro Circolo PD Parigi avrà luogo domenica 11 marzo a partire dalle 18h30 e fino alle 21h circa, allo stesso indirizzo (sede ACLI)

Sarà trascorsa una settimana dopo il voto e ci scambieremo commenti e riflessioni più approfondite che alla prima impressione.

Paolo Sartini

Noi siamo con le manifestazioni antifasciste in corso

Manifestazioni antifasciste si svolgono in diverse città d’Italia in questo fine settimana. Non é un caso che avvengano adesso invece che qualche settimana o mese fa. Avvengono adesso per la ragione precisa che proprio adesso risulta evidente a tutti che il rigurgito di fascismo in tutta Europa e in particolare nel nostro Paese non finisce di crescere e tende a crescere ancora.

Il Circolo del Partito Democratico Parigi e l’Associazione Democratici Parigi si associano a queste manifestazioni antifasciste che uniscono assieme tutti i partiti democratici del Paese. E si contrappongono politicamente con energica convinzione ai partiti che si definiscono « democratici » e « liberali » ma non sono né democratici né liberali, perché non solo non agiscono da antifascisti – come farebbero se lo fossero davvero – ma vanno perfino ad aggiungersi ai comizi e cortei dei nuovi squadristi – gente dalle parole violente o dalle maniere violente – di Forza Nuova o Casa Pound.

Pochi giorni fa, il 15 e 16 febbraio, é stato commemorato a Parigi l’anniversario della morte di Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901 – Neuilly-sur-Seine, 15 febbraio 1926). Nel ricordo di questo intellettuale, scrittore, giornalista politico e antifascista italiano, anche il Partito Democratico / Francia si é associato alla iniziativa di ANPI Parigi che ha organizzato  una bella commemorazione di questa nobile figura di autentico patriota, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Parigi e la collaborazione del Centro Studi Piero Gobetti di Torino e la Maison de l’Italie di Parigi.

Abbiamo di fronte dei nuovi movimenti sempre più estremisti e violenti, che si alimentano dal disagio che esiste largamente nelle classi sfavorite, con la disoccupazione e la povertà, non in Italia soltanto – di più certamente in certe zone d’Italia – ma anche negli altri paesi dell’Unione.

Di fronte ad essi noi facciamo nostre queste parole che scriveva proprio Piero Gobetti :

“Nessun cambiamento può avvenire se non parte dal basso, mai concesso né elargito, se non nasce nelle coscienze come autonoma e creatrice volontà di rinnovarsi e di rinnovare.”
“In pratica le cose in Italia non cambiano mai, cambiano i nomi e le occasioni della storia, ma, in definitiva, i nostri mali e i nostri vizi rimangono sempre desolatamente uguali.”

(Piero Gobetti)