Riunione di Circolo – mercoledì 16 settembre ore 19h30

Care tutte, cari tutti,

La prossima riunione di Circolo si terrà mercoledì 16 settembre alle 19h30 presso la Fédération de Paris du Parti Socialiste – 32 rue Alexandre Dumas, Paris XIème.

Discuteremo all’inizio della riunione i temi dell’attualità politica italiana ed internazionale che sono particolarmente scottanti: Europa, emergenza migranti, riforme costituzionali.

Affronteremo poi i seguenti temi di politica locale per gli Italiani all’estero:

> riforma della scuola italiana all’estero

> rinnovo del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero)

> relazione incontri alla Festa nazionale dell’Unità su partito e PD nel mondo

> prossima Festa dell’Unità europea in Lussemburgo con l’Assemblea dei circoli europei del PD.

Proseguiremo inoltre il tesseramento 2015, con la consegna delle tessere.

La riunione é aperta a tutti, e vi aspettiamo numerosi!

Non ci sfiliamo dai diritti civili per tutti !

Il circolo del Partito Democratico Parigi partecipa alla marche des fiertés, gay pride, parigino che si terrà sabato 27 giugno a Parigi.

L’Italia resta fra gli ultimi paesi della Comunità Europea a non possedere alcuna legge che riconosca ed attribuisca i diritti delle coppie omossessuali.

Partecipando, anche dalla Francia, vogliamo testimoniare in favore della rapida approvazione del disegno di legge in discussione al Senato sulla Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili, legge che attualmente è impantanata in commissione giustizia dalla deposizione,a scopo ostruzionistico, di centinaia di emendamenti .

Aderendo, vi invitiamo a sfilare con noi.

L’appuntamento è per le ore 15h00, Sabato 27 Giugno, presso l’imbocco al Pont de Sully di fronte all’Istititut du Monde Arabe. Lasceremo sfilare il corteo per poi immetterci e dirigerci fino a Place de la République.

 

“Andarsene Sognando. L’emigrazione nella canzone italiana” con Aurélie Filippetti e Cécile Kyenge – lunedì 29 giugno ore 20h

Lunedì 29 giugno, alle 20h, presso La Libreria – 89 rue du Fbg Poissonnière, Paris 9ème la Società Dante Alighieri di Parigi e la Fondation Maison de l’Italie invitano alla presentazione del libro
“Andarsene Sognando. L’emigrazione nella canzone italiana”

Dialogheranno con l’autore Eugenio Marino l’ex ministro della Cultura francese Aurélie Filippetti e l’eurodeputata ed ex ministro dell’integrazione Cécile Kyenge. Il dibattito sarà moderato da  Michele Canonica, presidente de La Dante Parigi.

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Riunione di Circolo – 18 giugno ore 20h

La prossima riunione di Circolo si terrà 18 giugno alle ore 20h presso la sede ACLI – 28 rue Claude Tillier. Affronteremo  temi connessi alla realtà degli Italiani all’estero nonché l’attualità della politica italiana ed europea:

  • attività dei Com.It.Es. e rinnovo del CGIE
  • congressi del Parti Socialiste francese e PSE
  • Riforma della scuola italiana all’estero
  • ritorno sulle elezioni regionali ed evoluzione della forma partito nel PD, in preparazione alla prossima Assemblea nazionale PD.

La partecipazione é come sempre aperta a tutti.

Prima “Festa dei Democratici Parigi” al Forum delle Associazioni – 13 e 14 giugno

Sabato e domenica 13 e 14 giugno, presso la place Henry Frenay – Gare de Lyon, Paris XIIème arr., saremo presenti come Association Democratici Parigi all’11° Forum delle Associazioni italiane a Parigi, collegato alla manifestazione « Italia sostenibile – Expo du Tourisme durable en Italie » organizzato da Italia in Rete in collaborazione con Expo 2015, Mairie du XIIe, Consolato d’Italia a Parigi e altre istituzioni ed associazioni.

Per l’occasione, terremo presso il nostro stand la prima “Festa dei Democratici Parigi” che si protrarrà per tutto il fine settimana, con buffet di autofinanziamento e due attività di approfondimento:

Sabato 13 giugno dalle ore 16h30 terremo l’incontro aperto sul tema “il PD per gli Italiani all’estero“: uno spazio di dialogo e ascolto con la cittadinanza per parlare di tematiche di importanza quotidiana come esenzioni IMU, AIRE, scuola italiana all’estero, rappresentanza istituzionale e altro ancora.

Domenica 14, sempre dalle ore 16h30, parleremo di temi connessi a Expo 2015 ed economia sostenibile, tra cui la presentazione del libro “Next. Una nuova economia é possibile” con rappresentanti dell’associazione Nexteconomy.

 Vi aspettiamo numerosi per mangiare e discutere con noi!

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Incontro con il sen. Micheloni – 11 giugno ore 19h30

Giovedì 11 giugno, alle ore 19h30, presso la sede ACLI – 28, rue Claude Tillier Paris XIIème, incontriamo il senatore Claudio Micheloni, eletto in Europa per il Partito Democratico e presidente del Comitato parlamentare per le Questioni degli Italiani all’Estero.

Parleremo di riforme costituzionali per il nuovo Senato e di politiche per gli Italiani all’estero: istituzioni di rappresentanza e di assistenza sociale, scuola e lingua italiana all’estero, nuova emigrazione.

Cinéma et Resistenza

Segnaliamo la bella iniziativa dell’ANPI Francia – sezione “Carlo e Nello Rosselli” dal titolo “Cinéma et Resistenza”, sulla scia del 70° anniversario della Liberazione, fatta in collaborazione con la Dante Alighieri di Parigi e La Libreria.

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Solidarietà ad Andrea Giuliano: la mancanza di diritti è la radice della violenza e dell’odio

di Fabrizio G Botta
Ungheria, anno 2015 : 25 anni dopo la caduta del comunismo, 75 dopo l’alleanza con i nazisti, osserviamo senza mezzi termini alla caduta di una Democrazia. Un ragazzo italiano, Andrea Giuliano, è stato condannato a morte (si, non scherzo, c’è una taglia di 10000 euro sulla sua testa) da un gruppo di fanatici di destra, affilliati al partito Jobbik. La colpa di Andrea: essere attivista gay in un Paese in cui il partito di estrema destra ormai raccoglie i favori di un ungherese su tre. E aver fatto umorismo sul club ultranazionalista di amanti delle dure ruote. Xenofobia è una parola complessa, della quale si riscontrano diverse interpretazioni. Di solito è usata per definire la paura verso gli stranieri, ma letteralmente deriva dal greco ξένος, xenos, “estraneo, insolito” e φόβος, phobos, “paura”. Si tratta quindi dalla paura di ciò che è diverso da noi per religione, nazionalità, colore, etnia, gusti politici o sessuali ecc. Questa paura si materializza, spesso e senza distinzione di classe, in diversi atteggiamenti: intolleranza, discriminazione, persecuzione fino all’eliminazione fisica. L’omofobia fa parte di questi.
 
L’omofobia, come altre forme di xenofobia, nasconde complessi di inferiorità o di superiorità a seconda dell’angolo dal quale la tematica puo’ essere vista. Talvolta negli estremisti di destra l’omofobia nasconde una frustrazione legata al loro modo di apparire nella società. Quanti dirigenti di estrema destra perderebbero in credibilità se mostrassero, verso i loro elettori, la faiblesse (per loro) di essere omosessuali? Per alcuni di questi l’omofobia è la contro-reazione per qualcosa che sentimentalmente sentono ma che razionalmente non vogliono accettare. L’omofobia puo’ essere anche legata a una presunta superiorità, perché si pensa, e questo è stato per anni l’errore della Chiesa cattolica, di avere una qualche verità divina, per cui chiunque è o pensa diversamente, e’ inferiore a noi. E questi spesso viene considerato come una persona malata. Storica a tal proposito è stata l’apertura del PAPA di qualche mese fa : «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?».
 
Il problema non sono quindi gli omosessuali, gli ebrei, gli immigrati, ma lo sguardo che noi abbiamo verso chi è diverso. E’ questo sguardo spesso non è il nostro, ma è quello che vediamo attraverso il pensiero della nostra società. Spesso chi non rispetta tradizioni secolari, chi non rientra in schemi definiti da usanze o culture millenarie, è considerato un diverso, che non deve e non puo’ essere come gli altri. E non deve avere, per conseguenza, gli stessi diritti degli altri. Questo poichè ci siamo dimenticati che un Paese è costituito innanzitutto da cittadini. Se questo cittadino rispetta la Costituzione e le Leggi, questa persona deve avere il rispetto e l’integrazione degli altri, ma soprattutto gli stessi diritti (possibilità di sposarsi, di avere figli, avere le stesse chance di avere una posizione lavorativa, etc…).
 
Ma nel caso di Andrea, si va secondo me oltre. Siamo ad un punto di non ritorno per tre motivi.
 
Il primo riguarda una novità assoluta: qualcuno che non ha alcun valore giuridico ha posto una taglia su una persona incensurata. Jobbik da prova di non essere un partito degno di questo appellativo, ma bensi di presentarsi agli occhi degli europei come una deplorevole ISIS 2, della quale bisogna temere la violenza fisica oltre che l’insensatezza del suo discorso politico. Il secondo motivo sta nel fatto che Jobbik ha trovato un pretesto (l’omosessualità) per attaccare una persona che è diverso dal cittadino ungherese modello : Andrea è straniero (quindi non di razza ungherese), ruba potenzialmente lavoro agli ungheresi, addirittura vive nel quartiere del ghetto ebraico. Il terzo motivo sul quale bisogna soffermarsi è extraungherese e consiste nella profonda immobilità degli organi italiani. Anziché reagire con sdegno e prendere una netta posizione diplomatica verso l’Ungheria (ad esempio richiamare in italia l’ambasciatore per consultazione), sia la Farnesina che il Governo hanno optato per una linea di assoluto silenzio radio benché si tratti di un fatto gravissimo. In quanto membro di un circolo PD, mi rallegro che siano stati due parlamentari del PD a sollevare il problema, aprendo un dibattitto che spero porterà a azioni concrete verso questo tipo di agressione. Questo silenzio è sicuramente da imputare alla non-belligeranza delle nostre istituzioni su certi temi. Il prendere nette posizioni sui diritti civili per gli Italiani all’estero implicherebbe senza ombra di dubbio di riaprire un delicato dibattito interno nel nostro stesso paese, che elettoralmente parlando potrebbe essere molto pericoloso. Secondo me, l’allargamento di diversi diritti a molti concittadini sarebbe il solo freno alla violenza e al populismo che soffiano pericolosamente dagli Urali alla Rada di Brest. 
 
Mi piace chiudere con questa frase attribuita a Bertold Brecht ma che è stata scritta da Martin Niemoller (1946):
 
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,… e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

« Plus d’Europe dans les partis socialistes et sociaux-démocrates européens »

Présentation du rapport du groupe de travail sur l’européanisation des partis nationaux

Vendredi 29 mai 2015 à 19h

à la Fondation Jean-Jaurès

12 cité Malesherbes Paris 9e (métro Pigalle) – entrée par le 59, rue des Martyrs

*** Un buffet convivial sera offert ***

Inscription obligatoire en ligne :

https://www.operarc.com/form_dev/570abfb0ee256868e719d9c4abd9d056

Il y a presque un an, EuroCité et la Fondation Jean-Jaurès, dans le cadre de leur partenariat “La Cité européenne”, coorganisaient une réunion publique post-élections européennes, pour se retrouver entre militants et penseurs de la gauche européenne présents à Paris. Cette première rencontre a été suivie d’une réunion publique sur la question de l’européanisation des partis nationaux. De là est né un groupe de travail sur le sujet qui s’est réuni à partir de février 2015.

Ce groupe de travail, coordonnée par EuroCité et la Fondation Jean-Jaurès est composé de  Blaise Gonda, Fondation Jean-Jaurès, Dídac Gutiérrez-Peris, membre du parti socialiste catalan, Elisabeth Humbert, secrétaire du SPD Paris, Nicolas Leron, président d’EuroCité, Evan O’Connell, membre du Labour UK de Paris, et Massimiliano Picciani, secrétaire du PD Paris, et Christina Winroth, secrétaire du parti social-démocrate suédois à Paris.

Ils viendront présenter pour la première fois ce vendredi 29 mai 2015 le résultat de leurs travaux, avec une série de propositions.

Au plaisir de vous y retrouver nombreux !

Riunione di Circolo – martedì 28 aprile ore 19h30

La prossima riunione del Circolo PD Parigi si terrà martedì 28 aprile, ore 19h30 presso la Fédération de Paris du Parti Socialiste, 32 rue Alexandre Dumas, Paris XIème.
Affronteremo i temi seguenti:
> risultati delle elezioni per il Com.It.Es di Parigi e proposte di lavoro da indirizzare al nuovo Com.It.Es
> ritorno sul documento sulla forma-partito e sui temi della nuova emigrazione italiana in Europa
> prossimo congresso PSE
> dibattito sull’attualità politica italiana ed europea.

Alla fine della riunione, lanceremo la campagna di tesseramento 2015.

La partecipazione é come sempre aperta a tutti, e vi aspettiamo numerosi!