Giorno della memoria e banalità del male

Oggi (27 gennaio 2018) è il Giorno della memoria (anniversario della liberazione del Campo di concentramento di Auschwitz).

Pochi giorni fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Senatrice a vita Liliana Segre, testimone diretta dell’Olocausto, decisione che mi sembra eccellente; e parlato di “quanto di terribile e inumano è stato commesso nel nostro Paese con la complicità di organismi dello Stato, di intellettuali, giuristi, cittadini”.

Cito questo passaggio perché richiama al principio di responsabilità individuale di fronte agli orrori della storia. Non basta individuare un “colpevole” del “male assoluto” (il “mostro”). La più grande minaccia è quella “banalità del male”, per riprendere la celebre espressione di Hannah Arendt, che porta persone normali (che potremmo essere noi) a divenirne complici.

Circolo PD Parigi

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