Ostellino, per favore.

L’editoriale di Ostellino sul Correiere della Sera del 19 gennaio ha scatenato non poche reazioni.

Noi del PD Parigi e dell’associazione Democratici Parigi abbiamo reagito sommergendo il sito del Corriere di lettere di protesta.

Ne pubblichiamo qui due, due lettere tra le tante per chiedere rispetto:

Egregio direttore,

l’articolo apparso ieri sulla prima pagina del Corriere, a firma di Pietro Ostellino, è a dir poco indegno di un grande quotidiano.

Senza scendere in dettagli ,  superflui per qualsiasi essere pensante, ci  aspettiamo che Lei e la sua Redazione  vogliate  immediatamente ed opportunamente prenderne le distanze con un esplicito editoriale.

Se così non fosse, tanti lettori  – uomini o donne, non importa  – saranno indotti a pensare  che anche il suo giornale,  un tempo voce autorevole ed interessante,  sia ormai divenuto espressione dell’opportunismo immorale e del degrado etico, pubblico e privato, in cui  sprofonda l’Italia.

Distinti saluti

———————

Egregio Ostellino, sono un papà che sta cercando di educare al meglio la propria figlia. Ho letto il suo editoriale e sto provando a spiegarlo in maniera più facile alla mia bambina.
Lei usa certi paroloni che magari ai più giovani risultano difficili. Vediamo se ho capito bene. Lei scrive:

<< Una donna che sia consapevole di essere seduta sulla propria fortuna e ne faccia – diciamo così – partecipe chi può concretarla non è automaticamente una prostituta>>.

Ecco, questa frase a mia figlia la spiego cosÌ: allora, bambina mia, hai visto che sei tra le più carine della classe e hai un culo che anche i grandi si voltano a guardarlo? Bene, allora sappi che con quel culo puoi fare successo. L’importante  – diciamo così –  è che tu lo dia alle persone giuste. Non a tutti, ma solo a chi può davvero poi fare qualcosa per te.


Non aver paura di cosa diranno le tue compagne di classe invidiose, non sarai automaticamente una mignotta. Ho capito bene, Ostellino?

E ancora:

<<Il mondo è pieno di ragazze che si concedono al professore per goderne l’indulgenza all’esame o al capo ufficio per fare carriera>>.

Sul farsi sbattere dal capo ufficio per far carriera non c’è problema, glielo ho spiegato e ha capito al volo. Però alcune frasi tipo “Concedersi per goderne l’indulgenza” risultano ancora ostiche. Mi aiuti, la prego: io l’ho spiegato a mia figlia dicendo che non c’è problema a farsi scopare dal professore per passare gli esami; ho riassunto bene? Però non ho ben capito dall’articolo se parliamo dell’esame di maturità o se ci immaginiamo mia figlia già all’università. Veda, adesso frequenta la secondaria, le medie di una volta, però a fine anno avrà già un esame. Ha tredici anni, le dico che può iniziare subito a seguire i suoi consigli? O è meglio che inizi prima a fare un po’ di esperienza con i compagni di scuola? Sa, è ancora giovane e non sia mai me la bocciano per un pompino mal fatto! E i professori in questo caso sono più d’uno! Cosa le devo suggerire: amplessi separati o orgia? Ostellino, mi può illuminare? Lei a sua figlia cosa ha consigliato?
Resto in attesa di suoi consigli più precisi e nel frattempo ringrazio lei e il Corriere della Sera per il bell’articolo che aiuterà senz’altro molti genitori a spiegare alle proprie figlie la differenza tra “fare uso del proprio corpo per ottenere una promozione o godere indulgenza all’esame” (cosa normalissima e leggittima), e prostituirsi (cosa illeggitima). Si figuri che noi ottusi questa differenza non l’avevamo ancora notata.

Grazie ancora, Cordiali saluti

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