Chiusura Consolati: un commento sul caso Lille

ASSEMBLEA DEL COMITES DI LILLE SUL FUTURO DEL CONSOLATO
Sabato 6 febbraio si é svolto al consolato di Lille un incontro pubblico, organizzato dal Comites per le associazioni italiane delle regioni Nord e Picardie, al quale é intervenuto il Sen. Claudio Micheloni (PD-circoscrizione Europa). Argomento principale è stato ovviamente la riorganizzazione della rete consolare nel cui contesto é stata annunciata ad inizio luglio 2009 la prossima chiusura del consolato di Lille, una vicenda che é seguita da vicino anche dalle testate giornalistiche locali.
Il presidente del Comites di Lille, Bruno de Santis, ha fatto un breve resoconto ai numerosi rappresentanti associativi presenti delle iniziative seguite a questo annuncio che tocca da vicino circa 35000 nostri connazionali che fanno riferimento a questo consolato. Dopo prima manifestazione di fronte al consolato nel luglio 2009, una successiva raccolta di firme per una petizione contro la chiusura del consolato ha coinvolto anche numerosi consiglieri municipali e sindaci, di piccoli paesi come di citta’ quali Lille e Dunkerque, i quali hanno anche sollecitato le autorità francesi ad intervenire per evitare la fine di una presenza ufficiale dell’Italia in questa regione (la quarta della Francia per importanza economica e culturale) che dura da oltre un secolo.
Le risposte delle autorità italiane date finora al Comites ed agli altri rappresentanti ufficiali dell’emigrazione a Roma sono state insufficienti, se non contraddittorie, riguardo sia ai motivi della chiusura sia alle misure previste per limitare gli evidenti disagi. Come spiegato dal Sen. Micheloni, questa reazione istituzionale é simile a quella osservata per altri consolati oggetto di una riorganizzazione che è motivata non tanto da ragioni economiche, che sono contestabili cifre alla mano, quanto piuttosto dagli interessi politici e di carriera che girano attorno alla rete consolare. Al Senato anche i rappresentanti della maggioranza hanno riconosciuto recentemente il problema, approvando una mozione dell’opposizione per bloccare questo piano. La questione ritornerà in discussione al parlamento nelle prossime settimane, ma la data di luglio 2011 viene ancora indicata dal Ministero degli Esteri per la chiusura del consolato di Lille.
Il Sen. Micheloni ha confermato il sostegno del PD a questa mobilitazione, comune anche ad altre sedi consolari per spingere il governo italiano a fornire misure concrete alla necessità che, come i diversi interventi del pubblico hanno evidenziato, riguardano sia i servizi per la comunità italiana locala sia la promozione dell’economia e della cultura italiana all’estero. Chiudendo l’assemblea, il Sen. Micheloni ha confermato che l’opposizione parlamentare continuerà a combattere questa battaglia ma ha comunque invitato a mantenere la pressione sulle autorità italiane e francesi per mantenere a Lille un servizio consolare adeguato. Per questo, oltre alla petizione che ha già ricevuto 8000 firme, una nuova manifestazione é prevista per martedi 16 febbraio alle ore 10 davanti al consolato di Lille (2, rue d’Isly; metro  Cormontaigne).
Luca Falciola (PD-Lille)

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