Caro Bersani ti scrivo

Pubblichiamo con il consenso del figlio Mario,  aderente alla nostra associazione parigina, questa accorata lettera dei suoi genitori.

Tanto semplice quanto vera e sincera.

Cosenza, 13 dicembre 2012

 

Caro Bersani,

il buffonesco annuncio della discesa in campo  di Berlusconi, la crisi “ad personam”, le dimissioni annunciate di Monti ci hanno fatto presto dimenticare la bella eco delle Primarie del centrosinistra.

Abbiamo partecipato con un entusiasmo che nell’ultima settimana è diventato passione.

Una partecipazione palpitante che, da vecchi elettori di sinistra, pensavamo non si potesse più realizzare.

Grazie Bersani.

Crediamo in te, ci piace la tua concretezza, il tuo parlare chiaro con il linguaggio della gente comune, ci attira il tuo pragmatismo, sentiamo che dai voce a tutti noi, che comprendi la sofferenza di noi gente del Sud, di noi Calabresi dimenticati che con il nostro voto a piene mani ti abbiamo quasi invocato.

E ora? Ci chiediamo sgomenti. Quell’entusiasmo? Dobbiamo metterlo da parte?

Qui in Calabria, la gente perbene da decenni ormai va in crisi profonda quando deve votare.

Quelli come noi che vogliono sostenere il centrosinistra devono tapparsi il naso ogni volta.

Riteniamo sia giunto il momento di dare un occhiata da vicino al PD calabrese e più in particolare al PD cosentino perché smetta di essere un partito personale.

Qui sono già iniziati i giochi malati delle solite persone: singoli, coppie e gruppi. Gente che ha portato il partito alla rovina sfregiandone l’immagine e l’onorabilità.

Centinaia di compagni, di amici, anche di provenienza centrodestra, si aspettano di poter verificare il tuo “Cambiamento” pure dalle nostre parti. Molti si sono allontanati dal PD per la sua costante e rovinosa attività di esclusione della società civile. Mai nessun coinvolgimento, tutto viene deciso tra le chiuse stanze della Provincia o di una auletta regionale.

Non vorremmo che anche questa volta, le solite alleanze malate recuperassero dei mostri della sempre eterna classe politica locale. La lezione di Renzi sul rinnovamento ( non solo anagrafico) della attuale classe dirigente, forse una delle sue poche cose giuste, non deve rimanere lettera morta.

I voti che convintamente e generosamente ti sono stati dati dai Calabresi non devono essere delusi e tantomeno traditi.

Possibile che questo partito da noi non riesce a produrre una nuova classe politica adeguata e dobbiamo vivere la vergogna, come alle ultime elezioni comunali di Cosenza, di far correre come Sindaco del centrosinistra il presidente nazionale della Sanità privata?

E’ ora di dire basta a questo vuoto di idee e di persone e di chiedere il contributo al cambiamento a quelli come noi che non si sono più avvicinati a quella che una volta ritenevano la loro casa perché respinti come alieni da chi doveva solo decidere come meglio spartirsi il potere.

Questa invocazione parte da me e da mia moglie e a noi si uniscono i nostri tre figli che vivono e lavorano all’estero e che ti hanno votato da Amsterdam, Londra, Parigi, ma è idealmente sottoscritta da centinaia di Cosentini onesti che vorrebbero finalmente votare con la stessa convinzione con la quale hanno votato per te alle primarie.

Non (solo) voti, ma CAMBIAMENTO.

Leggici Segretario e… grazie!

Elisabetta e Fulvio

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