Difendere l’amicizia tra Francia e Italia, rilanciare la costruzione dell’Europa

A proposito della grave crisi tra Francia e Italia che non ha precedenti dal 1940, il circolo del PD Parigi si appella alle sagge parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato la “necessità di difendere e preservare l’amicizia tra Francia e Italia”.

 La Francia è il nostro secondo partner commerciale. Ci sono più di 350mila cittadini italiani che vivono qui e numerosissimi sono gli studenti italiani in Francia.

Nella campagna elettorale per le europee che si apre, il PD è chiaramente per un rilancio della costruzione europea che va operato nella difesa degli interessi dei cittadini italiani ed europei  e non insultando i dirigenti degli altri paesi.

Prendiamo spunto da questo momento di crisi tra i nostri due paesi per trarne l’energia per un rinnovato impegno politico invitando i cittadini italiani in Francia a partecipare alle Primarie PD del 3 marzo e all’importantissima campagna per le elezioni europee.

Campagna elettorale – dov’è l’Europa? (Beatrice Biagini)

La campagna elettorale che stiamo vivendo oggi è molto diversa da quella del 2004. La tensione costruttiva che stava alla base di quella che era stata per molti la campagna per la Nuova Europa (si sarebbe compiuto in quel mandato l’allargamento ai paesi dell’Est) era carica di aspettative, di curiosità verso un insieme di istituzioni che si stavano modificando, di speranze progressiste nei confronti di un’unione che aveva l’ambizione di allargare le sue frontiere e di aprire le sue relazioni prendendosi la responsabilità di giocare un ruolo nel contesto internazionale. Fu una campagna che si univa davvero alla campagna per le amministrative. I candidati sindaci ne approfittavano per “lanciare” i loro programmi nella dimensione europea; i progetti europei, la possibilità di mettere in rete le regioni d’Europa, le opportunità del Fondo Sociale venivano presentati come un modo nuovo di gestire il governo locale, di amministrare in modo moderno e innovativo i territori riconosciuti e valorizzati dalla dimensione comunitaria. “Uniti nella diversità”, appunto. L’identità diventava un valore e smetteva di essere un’arma se messa in relazione con le altre mille identità europee.

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Votare per l’Europa, sì

Qualche giorno fa Beppe Severgnini sul Corriere della Sera ha scritto un articolo dal titolo “Votare per l’Europa. E sentirsi fessi“.

Noi, con le parole del segretario del PD di Parigi gli rispondiamo e lo invitiamo a discuterne pubblicamente qui nella Ville Lumière. Esprimendo perplessità per aver  dato dignità di notizia alla voce  della candidatura (ad oggi non prevista) di Bassolino.

Ecco la risposta di Beatrice Biagini:

Gentile Severgnini,
io vivo a Parigi, ero candidata per le politiche italiane nel 2008 nelle liste del PD, adesso faccio campagna a fianco delle liste del PS francese in quanto il circolo PD di Parigi ha deciso (all’unanimità) di sostenere il PS alle europee. Certo molti di noi italiani in Francia voteranno presso i seggi allestiti dal consolato per le liste italiane. E io votero’ PD.

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Votare o no alle Europee le liste italiane?

IL PD Parigi ha deciso di sostenere, all’unanimità nella riunione del 7 aprile, le liste del PS francese alle europee. Oltre alle liste italiane del PD che potranno essere votate presso i seggi allestiti dal consolato.

Siamo convinti che questo tipo di decisioni si inseriscono nel contesto di cittadinanza europea che viviamo ogni giorno. Siamo cittadini europei e votiamo candidati credibili, capaci e interessanti, siano essi francesi, italiani o altro. Sarebbe bello un giorno poter votare liste europee: il parlamento europeo guadegnerebbe ordine e credibilità presso la popolazione.

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