Aaron Swartz

Sui giornali di questo week-end, un po’ in tutto il mondo, potete trovare la notizia della morte di Aaron Swartz. “Geek”, “hacker”, “smanettone”, 26-enne. Aaron, molto noto negli ambiti legati al software libero ed alla cultura libera era tutto questo: a 14 anni ha co-inventato il format RSS, che molti di noi usano tutti i giorni per seguire blog come quello che state leggendo ora; a 15 anni è stata uno degli architetti della infrastruttura tecnica del movimento Creative Commons.

Ma Aaron è stato soprattutto un attivista politico, che considerava oppressive le leggi che limitano la circolazione della cultura — bene di tutti. In particolare, con il movimento Demand Progress ci ha fornito un esempio di come un cittadino motivato possa portare nel dibattito pubblico temi tecnici difficili quali la censura su Internet, ottenendo risultati insperati quali l’abbandono oltreoceano di proposte di leggi quali SOPA e PIPA. Forse ricorderete il (minacciato) blackout di Wikipedia di circa un anno fa e le analoghe proteste su siti popolari quali Google, Mozilla, Flickr. Tutto ciò fu frutto del lavoro, dell’indignazione, e della passione di Aaron. Ed è servito.

Per saperne di più:

Lettera aperta in risposta all’intervista di Giuseppe De Rita

Lettera aperta in risposta all’intervista di Giuseppe De Rita, presidente del CENSIS, rilasciata su La Stampa, il 3 marzo 2010.

Gentili studiosi del CENSIS,

nonostante il giudizio espresso dal giornalista Fabio Martini, abbiamo una certa difficolta’ a riconoscere al vostro presidente una qualsivoglia “autorita’ morale”, dopo l’intervista rilasciata a La Stampa.

Vi si legge che l’inizio dell’illegalita’ diffusa in Italia sarebbe da riscontrarsi in don Milani e nel suo invito alla disobbedienza civile.

Prendere la punta piu’ alta dell’impegno sociale e della cultura pacifista italiana (don Milani) e usarla come scusante per l’immoralita’ attuale e’ un’operazione tipicamente vetero-italica, il cui fine e’ rimescolare le carte in tavola e confondere gli onesti coi disonesti, per la pacifica immunita’ di tutti.

Non crede, il signor De Rita, che la differenza la faccia in maniera sostanziale il fatto che l’obiezione a cui incitava Milani fosse indissociabile da un fine (lottare contro le ingiustizie) e dall’assunzione delle proprie responsabilita’ (fino al carcere)?

Cosa ha in comune questa lotta nonviolenta con l’affarismo individualista e privo di scrupoli in cui ci troviamo oggi?

E potrebbe spiegarci come dovrebbero fare ora i giovani, se, come afferma, solo chi e’ formato da un’autorita’ morale puo’ essere in grado di diventare una classe dirigente etica?

Per fortuna alla nuova generazione resta un’Italia fatta di luminosi esempi come don Milani, per resistere al giogo dell’ideologia e potere ancora sperare che un giorno supereremo anche questa fase decadente, in cui siamo circondati dall’esternazione di idee stagnanti e prive di speranza, tipiche di anziani collusi e/o disillusi.

Associazione Democratici Parigi

Partito Democratico Parigi

fonti di energia e/o risparmio energetico

A cura di Andrea Formica

Prendento spunto da una lettera pubblicata sul Corriere, il “bar” virtuale del PD Parigi e’ stato teatro di una discussione interessante sul tema “Energia” che cerco qui di sintetizzare.

Hanno partecipato  a questa discussione: PierPaolo Cazzola, Luca Saini,  Emanuele Dolce, Stefano Zacchiroli, Andrea Formica , Barbara Revelli, GiovanBattista Patalano, Orazio Comisi

Riporto in primo luogo la lettera del Corriere.

Gent.Le lettore, uno dei grandi problemi del nucleare è proprio che
non regge dal punto di vista occupazionale. E’ un investimento capital-
intensive e non work-intensive come le cd grandi opere. Quindi i pochi
posti di lavoro creati hanno costi di investimento per singolo posto
di lavoro troppo alti. Inoltre il nucleare è anche antieconomico. Un
decimo di dollaro investito in risparmio energetico produce 10 (dieci)
volte l’energia prodotta dal medesimo investimento in nucleare (fonte
a. Lovins RM Institute) Quindi un suggerimento per il governo ce
l’avrei: Invece di spendere miliardi in centrali pronte tra vent’anni
per occupare pochi tecnici (francesi perloppiu’ ) e molti manvovali
perchè non spendete i soldi delle mie tasse per avviare un serio
programma DIFFUSO bastao su teconolgie di risparmio energetico? Non si
creano solo posti di lavoro qualificati, si crea un’economia che puo’
avere un futuro (Germania docet). Per inciso, secondo il libro bianco
della UE. il riparmio energetico ha potenziali altissimi in Italia (si
parla del 40% dei consumi elettrici) e si fa da oggi, invece il primo
kwh del nucleare-paleolitico che ci vogliono rifilare lo vedremo tra
20 anni e le 4 centrali progettate copriranno il 15 % dei consumi. Ma
di che stiamo parlando? Cordialmente

La discussione si e’ focalizzata sul tema del risparmio energetico. Nella lettera questo viene considerato una fonte di energia, per quanto ovviamente non lo sia in senso stretto.

ll risparmio energetico è comunque quasi equiparabile ad una fonte di energia, poiché permette di non sfruttare risorse, rendendole disponibili per il futuro (si veda la fig. 2.1 qui: http://www.iea.org/textbase/nppdf/free/2007/millennium.pdf)

In aggiunta, il risparmio energetico è associato alla concezione e manifattura di prodotti di alta qualità, e dunque anche – probabilmente (non ho dati sottomano) – all’impiego di persone in attività motivanti (ricerca, sviluppo, costruzione di oggetti all’avanguardia della tecnologia, per esempio), ed alla produzione di benefici per la competitività del sistema produttivo dell’intero paese (per via dello stimolo ad essere in anticipo su altri dal punto di vista tecnologico).

A favore del risparmio energetico si potrebbe anche sottolineare come, mentre l’energia elettrica prodotta dalle rinnovabili “costa” di piu’, e pertanto puo’ avere un impatto negativo sul sistema produttivo, per il risparmio energetico questo non vale.

Tuttavia alcuni commenti hanno sottolineato come “sorgente di confusione” la presenza nella lettera di un discorso a favore del risparmio energetico e a scapito del nucleare, poiche’ le due cose non stanno esattamente sullo stesso piano. Il risparmio energetico e’ una cosa su cui in ogni modo si dovra’ investire, indipendentemente dalla sorgente dell’energia che si vuole per l’appunto risparmiare. Sono stati citati esempi di fabbisogno energetico che non saranno certo compensati da investimenti solo sul piano del risparmio (Inghilterra).

Cercando di capire le potenzialita’ del risparmio energetico alcuni esempi pratici estratti da esperienze dirette lavorative hanno mostrato come le potenzialita’ del risparmio siano considerevoli, ma si scontrino per ora con le questioni economiche che non sempre favoriscono il risparmio nel breve termine. Se manca una volonta’ politica e’ difficile talvolta giustificare una spesa maggiore in nome
del risparmio energetico.

Sul tema sono stati inviati altri  documenti nel corso della discussione: uno relativo alle possibili scelte energetiche per l’Italia, presentato come una lettera aperta al ministro Tremonti sul perché il
nucleare sia una scelta sbagliata, e firmato da varie persone di
provenienza universitaria.

I link :

che contengono diatribe varie sul futuro energetico e la green economy.

Infine uno studio (2007) dell’Institut Montaigne (per la versione integrale: http://www.institutmontaigne.org/quelle-politique-de-l-energie-pour-l-ue-2545.html)
e:

che espongono alcune idee sull’energia idroelettrica in Italia.

Primarie PD – Voto On Line – sito ora disponibile

Facendo seguito al precedente post sull’argomento, vi segnaliamo che è ora disponibile il sito per il voto on line per chi sarà all’estero il 25 Ottobre e non avrebbe altrimenti occasione di votare nel proprio seggio. Il sito è il seguente:

http://votoestero.partitodemocratico.it/

Visitando il sito, è già possibile registrarsi seguendo l’apposito link e poi scegliendo il paese nel quale ci si troverà il 25 Ottobre.

È necessario segnalare un numero di cellulare che possa fare e ricevere chiamate all’estero quel giorno (il numero da chiamare sarà comunque gratuito). È inoltre necessario segnalare un indirizzo e-mail al quale verrà comunicato un PIN code necessario per votare.

Se sapete di essere all’estero il 25 Ottobre e temete di non potere votare per tale motivo, affrettatevi, iscrivetevi su http://votoestero.partitodemocratico.it/ .

a cura di Stefano Zacchiroli

Primarie PD – Voto On Line

Le Primarie del 25 ottobre si avvicinano.

Ricordiamo che a Parigi saranno allestiti tre seggi:

  1. nel 6° arrondissement al 16 rue Visconti (sede PS) M° Odéon
  2. nel 12° arrondissement al 28 rue C. Tillier (sede Acli) M° Reully Diderot
  3. nel 18° arrondissement al 7bis rue de Tretaigne

Anche a Lione un seggio sarà aperto Domenica 25 ottobre, dunque tutti coloro che vorranno recarsi alle urne potranno farlo. Il seggio sarà installato presso il Circolo Sardo  46 rue de la Madeleine / Rez-de-chaussé externe 69007 Lione con un orario dalle 9h00 alle 14h00.

Per tutti coloro all’estero che non potranno recarsi al seggio esiste la possibilità del VOTO ON LINE.

Il documento di riferimento contenente tutte le informazioni al momento disponibile è la Delibera n.42, disponibile sul sito del partito democratico. Eccovi un breve vademecum dei punti salienti della delibera:

  • chi può partecipare al voto on line: elettori del PD residenti all’estero e cittadini italiani temporaneamente all’estero (turisti compresi)
  • è necessario registrarsi precedentemente per potere votare on line; le modalità sono in fase di definizione
  • sarà necessario registrarsi dal 12 al 21 ottobre, chi non si registra durante tale periodo non potrà votare on line
  • si potrà votare on line (previa registrazione) dalle ore 22:00 del 24 ottobre 2009 alle ore 20:00 del 25 ottobre, ora italiana

Vi daremo ulteriori informazioni sul voto on line non appena saranno disponibili, nel frattempo vi invitiamo a consultare la Delibera n.42 e a diffondere le informazioni ivi contenute.

Se sapete di essere in viaggio all’estero il 25 ottobre (conferenze, vacanze, viaggi di lavoro, ecc.), non perdere l’occasione di votare, fatelo on line! (e quindi registratevi per tempo …)

a cura di Stefano Zacchiroli

Manifestazione per la libertà di stampa – foto per ricordare

Per chi ci è stato e per chi se l’è persa, ecco qualche altra foto della manifestione per la libertà di stampa in Italia, manifestazione tenutasi qua a Parigi sabato scorso, a Place d’Italie. Grazie mille a Simone Zaniol che ci ha fornito le foto.

Un anno di governo Berlusconi IV

Gli economisti de LaVoce.info hanno pubblicato, in 2 puntate, un bilancio dell’attività svolta complessivamente dal governo in un anno di tempo dal suo insediamento. Il bilancio è diviso in schede tematiche (e.g. università, sanità, pubblica amministrazione, immigrazione, …).

La nostra lettura di tale bilancio è che gli annunci abbiamo ampiamente prevalso sui risultati concreti. Giudicate voi:

Chiarezza sui Costi del Referendum Elettorale

di Stefano Zacchiroli

In questi giorni si è detto (di) tutto sul referendum elettorale ed in particolari sui presunti costi del suo scorporo dalle altre consultazioni elettorali in vista.  Con buon atteggiamento da pescatori («ho pescato una carpa di almeno 20 kg»), i sostenitori dell’accorpamento sono stati intenti a massimizzare le cifre (si è letto persino un “500 milioni di euro”), mentre i detrattori erano intenti a minimizzarle.

Buon ultimo, Silvio Berlusconi ha ieri dichiarato: “Siamo lontanissimi dalle cifre di cui si era parlato, che comprendevano anche i costi dell’andare e tornare dal voto, quelli dell’eventuale assenza dal lavoro per chi avesse deciso di andare a votare il lunedì”.

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