Il PD Parigi chiede un congresso  « programmatico »

L’Assemblea Nazionale del Partito Democratico  prevista il 21 aprile è stata rinviata. Ci aspettiamo che non sia ritardata troppo a lungo, e sia tenuta dopo la fine delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Questo perché dovrà decidere sull’elezione di un segretario che eserciti con pienezza le sue funzioni, e quindi che guidi i rapporti con le altre forze politiche in questo inizio di legislatura.

Noi del Circolo PD Parigi chiediamo però che l’Assemblea Nazionale del PD, quando avrà luogo, si dia anche un altro obiettivo, ancora più importante : avviare il percorso che porterà il partito a ridefinire la sua identità e la sua piattaforma politica, o, per usare una recente espressione di un osservatore politico, « il suo essere, il suo futuro ».

Per farlo, ci sembra necessario un congresso programmatico. Non una conta delle diverse correnti, o un’arena per un duello tra diverse personalità e ambizioni. Chiediamo che il congresso rielabori il « sogno di una cosa »: la visione della società che il PD vuole declinare in una concreta, realistica proposta politica, e la « forma » del partito che deve realizzarla.

E chiediamo che questo congresso « programmatico » dia finalmente la parola agli iscritti, non per ratificare protocolli già decisi, ma per proporre, dibattere e scegliere. Vorremmo che questa parola sia il riflesso anche delle voci dei nostri elettori. Per raggiungere questo obiettivo, che realizzerebbe la vera partecipazione democratica voluta dal PD, proponiamo che ogni circolo organizzi, nella forma più adeguata al suo impianto locale, l’ascolto di coloro che sono con noi o vicini a noi.

Questo passo sarebbe stato necessario già da tempo, almeno subito dopo il referendum del 4 dicembre 2016. Non possiamo continuare a rimandarlo. « Se non ora, quando? ».

Circolo PD Parigi

 

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