Documento della Circoscrizione estero a Varese

La due giorni di Varese ha visto partecipare la quasi totalità dei delegati, compresi i 44 eletti all’estero.

Ne è uscito un documento votato all’unanimità e adottato da Rosy Bindi tra i materiali dell’assemblea.

I nostri delegati hanno avuto modo di lavorare insieme ai delagti italiani nelle commissioni tematiche, cosa che è stata apprezztata enormemente per il contributo che la nostra esperienza ha saputo portare.

Vogliamo ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alle riunioni di preparazione e all’elaborazione dei contributi che ci hanno permesso di arrivare a un documento unico e condiviso, che resta un piccolo pezzo del percorso del partito all’estero, ma che è iniziato con il passo giusto.

Ringraziamo inoltre l’ufficio del PD mondo per l’ottima organizzazione.

Un partito che funziona si vede anche da questo.

ecco il testo del documento:

Italiani nel mondo: l’impegno del Partito Democratico

In questi due giorni il Partito Democratico sceglierà il suo progetto, in ballo c’è il futuro del centrosinistra italiano e la costruzione di un’alternativa di governo alla destra italiana, la peggiore d’Europa.  In questo quadro gli italiani residenti all’estero sono parte fondante e fondamentale del Partito Democratico e della sua apertura al di fuori dei confini nazionali.

Gli italiani residenti all’estero sono circa 4 milioni e molti di più quelli che, pur non avendo la cittadinanza italiana, sono discendenti di italiani perfettamente integrati e spesso al vertice delle istituzioni dei rispettivi paesi.

Nel corso degli anni hanno contribuito in maniera determinante a risollevare le sorti dell’Italia: con il loro lavoro hanno garantito le risorse necessarie al rilancio economico e produttivo del Paese; intere regioni hanno conosciuto uno sviluppo grazie al contributo delle comunità all’estero, che hanno inventato mestieri e mercati esattamente come stanno facendo oggi gli immigrati che vengono in Italia a cercare lavoro e risorse.

Il Partito democratico deve essere capace di interpretare la storia delle comunità italiane all’estero: dalle più radicate alla nuova mobilità italiana, caratterizzata da competenze e dinamiche nuove e culturalmente diverse, nel tentativo di ottimizzare le presenze e le esperienze di ciascuno.
Il Partito Democratico deve riconoscere le specificità delle comunità italiane all’estero e metterle al servizio del suo progetto per l’Italia.

Oggi, dopo anni di politiche miopi e incapaci di valorizzarne il contributo storico e le potenzialità, le donne e gli uomini delle comunità italiane all’estero vivono emarginate da un governo impegnato a screditarne la dignità e a negarne la funzione a favore dell’Italia nel mondo.  Lo smantellamento di politiche essenziali quali la promozione della lingua e la cultura italiana, i servizi consolari, la stampa all’estero e l’attenzione alle giovani generazioni, insieme alla negazione dei diritti di democrazia con l’ulteriore rinvio del rinnovo degli organismi di rappresentanza, crea una situazione di emergenza per le comunità residenti all’estero con conseguenti gravi danni all’internazionalizzazione dell’Italia.

Il Partito Democratico deve farsi protagonista di un nuovo patto sociale tra l’Italia e le sue comunità all’estero: per investire risorse nell’insegnamento della lingua e della cultura, nella formazione e per le politiche di assistenza, sanità e solidarietà; per una corretta riforma  del Ministero degli Affari Esteri capace di soddisfare la crescente domanda di servizi di qualità eliminando sprechi e sperequazioni e diventare vero strumento di sostegno al sistema Italia.

I delegati della Circoscrizione estero chiedono all’assemblea nazionale del Partito Democratico di impegnarsi sui temi che sempre di più riguarderanno i cittadini italiani siano essi in Italia o all’estero anche in materia di diritti civili e di cittadinanza, di attenzione alle giovani generazioni e alla nuova mobilità.

Il lavoro svolto in questi anni dai tanti circoli sparsi per il mondo è stato fondamentale per l’azione politica del PD all’estero.
Sentiamo adesso l’esigenza di un rapporto più diretto fra la Circoscrizione Estero e il Partito in Italia poichè le questioni che ci interessano sono invece di natura sovranazionale e sono legate alla mobilità del lavoro, l’internazionalità delle scelte e  la globalità delle politiche economiche.

Il nostro fare politica deve essere all’altezza di questa dimensione e deve disporre delle risorse necessarie se non vuole perdere contatto con la realtà in cui opera.



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