Incontro del circolo PD Parigi – 31 gennaio 2018 alle ACLI Parigi

Le elezioni politiche si avvicinano. Il circolo PD Parigi si ritrova il 31 gennaio (2018) a partire dalle 18:30 (fino alle 21 circa) alle ACLI Parigi (28 rue Claude Tillier -75012 PARIS, Métro Reuilly Diderot) per discutere della campagna elettorale, della proposta politica del Partito Democratico (e delle candidature, che saranno state ufficializzate nei giorni precedenti).  Vi aspettiamo. Per discuterne e lavorare assieme.

I due candidati al ruolo di segretario del circolo PD Parigi, durante il congresso: Paolo Sartini (eletto segretario) ed Edoardo Chiozzi

Verso le elezioni

Care/i simpatizzanti e iscritti/e del Partito Democratico, le elezioni ormai imminenti saranno decisive per il futuro del nostro Paese e dell’Europa. Per questo, invitiamo tutti i residenti all’estero (iscritti AIRE o no) a esercitare il loro diritto di voto.

Informazioni pratiche sul voto all’estero:
Le elezioni legislative si terranno il 4 marzo 2018. Sul sito del Consolato a Parigi si trovano indicazioni per gli elettori residenti all’estero (anche solo temporaneamente), e sulle modalità per esercitare il diritto di voto all’estero o in Italia. Leggete qui:
http://www.consparigi.esteri.it/Consolato_Parigi/it/i_servizi/servizi-elettorali/elezioni_politiche

I punti essenziali sono:
– Gli elettori temporaneamente all’estero potranno votare nel paese in cui si trovano, senza essere costretti a tornare in Italia, presentando l’opzione per il voto all’estero direttamente al proprio Comune entro il 31 gennaio 2018.
– gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE, che normalmente votano per corrispondenza, potevano eventualmente chiedere di votare in Italia, presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, entro l’8 gennaio 2018 (data ormai trascorsa).

Per tutti i dettagli vedi il sito del Consolato: Elezioni Politiche 2018

RIASSUMENDO:

1) Residenti temporaneamente (minimo 3 mesi) all’estero (non iscritti AIRE):
Per votare all’estero bisogna inviare e deve pervenire entro mercoledì 31 gennaio 2018 una dichiarazione (scarica qui il modello) al proprio comune d’iscrizione alle liste elettorali con la carta d’identità in allegato (anche per scanner) sia per posta, e-mail normale, Posta Elettronica Certificata (PEC) o a mano.
Esempi di indirizzo mail dei quattro principali comuni italiani (per gli altri, cercare su internet):
Roma: aire.elettorale@comune.roma.it,
Milano: DSC.ElettoraleAlbi@comune.milano.it
Napoli: anagrafe.corrispondenza@comune.napoli.it
Torino: elettorale@comune.torino.it

2) Residenti all’estero iscritti AIRE:
I plichi elettorali arriveranno a casa vostra a partire dal 15 febbraio. E al più tardi il 18. Appena arrivano sarà possibile votare per posta, spedendole al Consolato una volta compilate. In caso di mancata ricezione del plico a domicilio, a partire dal 18 febbraio, gli elettori potranno e dovranno rivolgersi al Consolato per chiedere la verifica della propria posizione elettorale e l’eventuale rilascio del duplicato.

Se avete cambiato indirizzo, non dimenticate di comunicarlo al Consolato!

ATTENZIONE : le « vacances scolaires » francesi  cascano proprio dal 18 febbraio al 4 marzo. Il Consolato è consapevole di questo problema e cercherà di fare arrivare il prima possibile (già il 15) le schede elettorali, di modo da poter votare prima del weekend e dell’eventuale partenza per le vacanze. Il materiale elettorale però arriva da Roma, quindi le tempistiche dipendono principalmente dalla spedizione dall’Italia delle schede. Allora le famiglie devono organizzarsi per votare NONOSTANTE le vacances scolaires, e fare attenzione a votare presto, prima di partire, se partono.

Il plico deve giungere in ritorno al Consolato entro le ore 16 del 1° marzo 2018 con le schede compilate con il voto.
NON VANNO INVIATE prima del 1 marzo alle 16h; DEVONO ARRIVARE in Consolato entro quell’orario e quella data.
Elezioni regionali
Ci saranno le elezioni regionali concomitanti, lo stesso giorno 4 Marzo in Molise, Lombardia, Lazio : i molisani, laziali, lombardi dovranno votare anche loro per le elezioni legislative generali qui in Francia per posta, a meno che non abbiano già scritto entro l’8 gennaio per votare in Italia ; e possono poi scendere per votare alle regionali, cosa che non si può fare qui.
Normalmente chi è AIRE riceve dalla regione, dall’Italia, una cartolina con le indicazioni delle elezioni regionali sulla quale è menzionata la possibilità di uno sconto o un rimborso che è sulla sola tratta italiana per le ferrovie o su Alitalia per i voli. Non sono previsti rimborsi su trasporti individuali (auto). Quanto all’aereo si può volare solo su compagnie di linea, cioé con un volo Alitalia, ma extra riduzioni, per parlare di riduzioni o rimborsi. Quindi é qualcosa di abbastanza teorico, nel senso che si spende di solito molto con Alitalia per avere uno sconto elettorale modesto. Resta il treno : la presentazione della cartolina elettorale vale come riduzione immediata per il biglietto del treno sulla tratta dal confine al luogo di voto (che peró, per esempio non funziona sui TgV che non hanno tariffe chilometriche ma forfettarie).

Sappiamo tutti quanto sono importanti queste elezioni, un vero tornante storico per l’Europa e per l’Italia, tanto quanto lo sono state per esempio quelle in Francia e in Germania. Per noi del Partito Democratico l’Europa rimane sempre la nostra stelle polare, e lo sarà anche in questa campagna elettorale. L’Italia torna a crescere e la disoccupazione diminuisce grazie anche al nostro legame con l’Europa: queste sono cose che dobbiamo rivendicare con orgoglio, anche se abbiamo ancora molte sfide davanti a noi.

Partecipate con le vostre proposte o scriveteci le vostre priorità e idee per il futuro all’indirizzo mail : partitodemocraticoparigi@gmail.com

Nei prossimi giorni vi terremmo aggiornati su tutte le iniziative per la campagna elettorale del Partito Democratico.

Congresso di circolo PD Parigi

Domenica 14 gennaio, alle ore 17:30, presso la sede ACLI di Parigi (28 rue Claude Tillier -75012), si terrà il congresso di circolo PD Parigi. 

Si procederà all’elezione del nuovo segretario e si discuterà anche delle azioni in vista delle elezioni legislative italiane previste il 4 marzo 2018.

Il voto per l’elezione del segretario è riservato ovviamente agli iscritti al circolo, ma la partecipazione all’incontro e alla discussione è aperta a tutti. Libertà è partecipazione.

Elezioni del 4 marzo: voto dei residenti all’estero

Le elezioni legislative si terranno (ormai è ufficiale) il 4 marzo 2018. Sul sito del Consolato a Parigi si trovano utili indicazioni per gli elettori residenti all’estero (anche solo temporaneamente), e sulle modalità perché possano esercitare il diritto di voto all’estero o in Italia. Leggete qui:  http://www.consparigi.esteri.it/Consolato_Parigi/it/i_servizi/servizi-elettorali/elezioni_politiche

I punti essenziali sono questi:
– Gli elettori temporaneamente all’estero potranno votare nel paese in cui si trovano, senza essere costretti a tornare in Italia per farlo, presentando l’opzione per il voto all’estero direttamente al proprio Comune entro il 31 gennaio 2018.
– gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE, che normalmente votano per corrispondenza, possono eventualmente chiedere di votare in Italia, presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, entro l’8 gennaio 2018.

 

Allons enfants du PD Paris: Grazie Sergio

Grazie Sergio

Questo disegno è il regalo di Sergio Staino per il Circolo PD e  l’Associazione Democratici Parigi. Abbiamo trascorso tre giorni bellissimi assieme, tra Università , Libreria Italiana e incontro di Circolo. Abbiamo incontrato tante persone e parlato di satira, libertà, laicità, di storia, di cultura, di disegni, di politica.
Un abbraccio a Sergio, a sua moglie Bruna. Grazie a loro,e grazie a tutti.

paris-1-sorbonne-2Sergio Staino a Parigi

 

Sergio Staino a Parigi

Link

locandina

Sergio Staino (celebre umorista, fumettista, vignettista, regista, giornalista, insomma tante cose) verrà presto a trovarci, a Parigi.  Ne siamo felici. Ne approfitteremo per parlare di tante cose. Satira, informazione, politica, cultura, Parigi, l’Italia.

COMUNICATO STAMPA Circoli PD estero sulle modifiche alla legge elettorale per la Circoscrizione estero

“L’emendamento alla riforma della Legge elettorale, che introduce la possibilità di candidare nella Circoscrizione estero cittadini italiani residenti in Italia mentre nega agli iscritti all’AIRE di candidarsi nel nostro Paese, costituisce una palese discriminazione tra cittadini e potrebbe configurare una eccezione di incostituzionalità”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i segretari dei Circoli del Partito Democratico nelle ripartizioni dell’America Settentrionale e Centrale, Europa e America Meridionale.

“Questa norma contraddice le ragioni etiche, politiche ed economiche e le lunghe battaglie che hanno portato alla modifica costituzionale approvata il 17 gennaio del 2000, con l’istituzione della circoscrizione estero e l’assicurazione dell’effettività dell’esercizio del pieno diritto di voto dei cittadini residenti all’estero al fine di una loro rappresentanza diretta”. I firmatari proseguono “Il rischio è di veder catapultare nelle ripartizioni estere dei candidati senza alcuna conoscenza delle realtà, delle problematiche, delle potenzialità del territorio e delle comunità, con cui non potranno aprire un dialogo fruttuoso poiché non vivono in loco. Non vorremmo che una parte dei 18 seggi attribuiti alla Circoscrizione estero sia riservata a coloro che, per diverse ragioni, non possono essere candidati in Italia”.

 “Da parte nostra dichiariamo ” proseguono, “ che in questo modo si svilisce il lavoro di noi Segretari del PD all’estero e non si valorizzano le esperienze, le attività e il contributo politico e sociale che i nostri Circoli mettono in campo ogni giorno, con impegno e senso di responsabilità nelle aree di nostro riferimento.”

“Siamo pertanto convinti” concludono, “che introdurre una tale inaccettabile disparità nei diritti politici proprio alle porte delle elezioni non incoraggi i tanti volontari e iscritti che dedicano il loro  tempo a beneficio del PD. ”

Appello sullo IUS SOLI dei Circoli PD Estero

Chi come noi e come tanti altri vive nel proprio quotidiano l’emigrazione, anche quella moderna ed europea, sente quanto la certezza dei diritti di cittadinanza sia un diritto fondamentale per l’uomo ed un valore fondante dello Stato di diritto.

Come militanti del PD in Europa e nel mondo siamo abituati a confrontarci con le diverse realtà dei Paesi che ci ospitano, con le diverse culture che ci accolgono. In queste, entriamo, ci integriamo – noi, e con noi i nostri figli, le nostre famiglie. In alcuni Paesi, lo ius soli o lo ius culturae è già una realtà, i figli a differenza dei genitori sono cittadini a tutti gli effetti dei Paesi dove risiedono. Una condizione non da poco, che non li fa sentire diversi né stranieri nel Paese in cui vivono.

L’emigrazione italiana, come tante altre, ha vissuto nella storia pagine tristi e piene di discriminazione, che hanno coinvolto anche e soprattutto i bambini.
Ecco, solo per questo, noi Italiani nel mondo, vecchi e nuovi, chiediamo che la storia non si ripeta, che l’Italia impari dall’esperienza dei suoi figli nel mondo ad integrare e sentire come figli i nuovi Italiani.
Per questo, chiediamo al Governo ed al PD di riportare in aula lo #iussoli perché il Parlamento possa provare a trovare una maggioranza per approvarlo, innescando nel Paese un dibattito serio su milioni di cittadini che vivono come tutti gli Italiani le gioie, i dolori, le speranze del nostro Paese, che hanno eletto a casa e che i loro figli sentono come Patria.

Tenerlo fermo appare come un atto di paura, che non possiamo permetterci: Noi siamo il PD, il Partito che ha assunto la responsabilità di Governare questo Paese, ma anche di arginare i populismi e le destre.
Dobbiamo avere il coraggio di spiegare al Paese un passaggio fondamentale per l'integrazione di cui tanto parliamo.
Non farlo non fa onore al Paese ed alla nostra storia di democratici e progressisti, ma soprattutto di migranti!

Ius soli : facciamo ciò che è giusto. E facciamolo adesso!

La politica ha delle ragioni che la cosiddetta realpolitik non conosce. Lo Ius soli è stato cancellato (temporaneamente, si dice) dall’agenda delle cose da fare. Perché mancano i voti. Non quelli del PD; quelli degli altri partiti. Ne mancano 35, necessari all’approvazione del Senato. La realpolitik dice: inutile esporsi a una sconfitta che complicherebbe ancora più le cose, anche sulla legge di bilancio e le altre cose importanti da fare.
Ma la politica dice altro. Già a luglio si era invocato il “buon senso” rimandando l’appuntamento a ottobre. La prossima legislatura vedrà probabilmente un parlamento e una maggioranza più frammentate dell’attuale; e nulla assicura (anzi!) una futura maggioranza orientata in favore di leggi come questa. E allora, o lo si fa adesso, lo ius soli, o probabilmente non se ne parlerà più per anni. Questo dice la politica. E dice anche che, dietro le ragioni di buon senso e di contabilità parlamentare, ci deve essere anche un po’ di fifa. Paura di urtare la sensibilità di parti dell’elettorato sensibili al tema dell’immigrazione e che vedono nello ius soli una minaccia. Ma la paura è una pessima consigliera. La ragione d’essere del PD sta nel portare una proposta politica: cioè un progetto di società e di convivenza civile. Non nel fare calcoli e soppesare i presunti pro e contro elettorali di ogni scelta.

Lo ius soli che può essere approvato adesso (e che ius soli tout court non è, poiché richiederebbe condizioni precise, e stabili, per accordare la cittadinanza) è fondamentale per un progetto di integrazione civile e sociale. È un atto di civiltà, e di fiducia, verso ragazze e ragazzi che in Italia sono nati, crescono, vivono, che spesso non conoscono altro paese che l’Italia. Italiani in tutto, tranne che per la legge.

Non bisogna farsi guidare dalle paure. Oggi chi esulta? Esultano i giornali e i partiti della destra, e non di una destra liberal-democratica (che uno ius soli così lo approverebbe subito, altroché) ma di una destra ferocemente conservatrice, nazionalista, che dell’immigrazione fa uno spauracchio e un’ossessione.

E allora un po’ di coraggio! Rimettiamo subito lo ius soli nell’agenda. Adesso. Spieghiamone le ragioni. 35 voti non sono mille. Cerchiamoli uno a uno.

Facciamo ciò che è giusto e facciamolo adesso. Domani saremo contenti di averlo fatto. E a questo proposito segnaliamo la petizione lanciata da Paola Bocci e Andrea Burzacchini, che abbiamo già firmato in molti:

http://www.glistatigenerali.com/parlamento/nessun-passo-indietro-sullo-ius-soli-lappello-di-centinaia-di-membri-del-pd/

Potete aggiungere la vostra firma scrivendo a questo indirizzo:
ius.soli.subito@gmail.com

Circolo PD Parigi

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10 settembre ripresa attività del Circolo – 13 settembre incontro “Le elezioni francesi viste dagli europei”

Care democratiche e cari democratici,

Buona rentrée a tutte e tutti.
Iniziamo le attività del Circolo e dell’Associazione Democratici Parigi con un primo incontro domenica 10 settembre, alle ore 17h presso la sede ACLI – 28 rue Claude Tillier.
Parleremo dell’attività politica italiana, francese ed europea, e delineeremo le attività politiche e culturali per i mesi a venire.

Vi segnaliamo poi che mercoledì 13 settembre, alle ore 18h30 presso la Fondation Jaurès – 12 Cité Malesherbes, Paris IX arr., si terrà un dibattito aperto sul tema

Les élections françaises vues par les Européens

sull’impatto e le conseguenze delle elezioni presidenziali e legislative francesi in Europa e sullo scenario politico dei diversi Paesi europei, alla presenza dei corrispondenti esteri Peter Giesen (De Volkskrant, Paesi Bassi), Thomais Papaionnou (ERT, Grecia) e Paul Taylor (Politico,  ex agenzia Reuters, Regno Unito), moderati da Emeric Bréhier (Fondation Jaurès).

L’incontro, organizzato dal think-tank europeo e progressista EuroCité, in partenariato con la Fondation Jaurès, é aperto a tutti, ed é richiesta l’iscrizione a questo link.

A presto,

la segreteria del Circolo PD Parigi