Cominciamo a costruire il PD di domani

Trovi qui il documento degli iscritti al circolo  Parigi sul PD di domaniADP -Circolo PD Paris – il PD di domani

E questa è l’introduzione del documento:

“Il PD potrebbe riemergere da questa fase coinvolgendo i suoi iscritti e dedicando un po’ di tempo a rielaborare una visione delle cose: il sogno di una cosa. E da quello, fare discendere una concreta, realistica proposta politica.  (…) Molte persone si sono avvicinate al PD perché lo hanno considerato, a torto o a ragione, uno spazio di rappresentanza democratica, forse l’unico davvero attivo e vitale in Italia, oggi. Ma quale è la visione, la proposta politica del PD?”

Queste parole (scritte dal circolo PD Parigi nel febbraio 2017, pochi mesi dopo il referendum sulla riforma costituzionale) sembrano ancora più valide oggi, dopo le elezioni politiche del marzo 2018 e gli avvenimenti successivi. E allora, abbiamo chiesto agli iscritti del nostro circolo il loro parere su due punti: le ragioni del negativo risultato elettorale e il futuro del PD.

In questo documento vengono raccolti i primi contributi, in cui si trovano molti elementi interessanti. Eccone alcuni. Si parla di un’anomalia italiana, la lacunosa realizzazione dello “stato di diritto”. Inteso come quella forma di stato in cui il “governo delle leggi” (per riprendere l’espressione di Bobbio) e la certezza del diritto limitano l’arbitrio. Gli italiani invece “vivono una quotidiana esperienza di illegalità fatta di abusi, inadempienze, negligenze, ritardi, sprechi, burocrazia inutilmente complicata e inefficiente (…) più o meno tollerati, se non incoraggiati, e che non hanno paragone negli altri paesi occidentali”. Il che fa dell’Italia un “paese mancato”, per riprendere il titolo di un (bellissimo) libro dello storico Guido Crainz.   Il PD dovrebbe quindi riprendere come parole d’ordine stato di diritto e legalità. Ma non la legalità “pistolera” della Lega o quella “manichea” del M5S; e nemmeno lo “stato di diritto” un po’ peloso (a volte simile a una pretesa di impunità) di Forza Italia. Coniugare “Stato di diritto” e “legalità” significa far sì (cito) che “i diritti siano garantiti, la burocrazia funzioni, le leggi siano applicabili e applicate, le tasse pagate, gli amministratori onesti, la gente non sia costretta a lavorare in nero, l’immigrazione sia governata secondo procedure dignitose ma anche ferme, le macchine non siano parcheggiate sulle strisce pedonali, etc. etc”.  E se il PD vuole incarnare la battaglia per la legalità, deve prima di tutto esigere il pieno rispetto della legge dai suoi rappresentanti. Non sempre i cittadini italiani sono davvero migliori dei loro rappresentanti politici, è vero; è però giusto chiedere una certa “esemplarità” a chi riveste ruoli pubblici.

Dai contributi emergono poi altre temi importanti. Le riforme istituzionali, che restano (basta vedere l’attualità politica) un punto da affrontare.  Ci sono parole negative, che contribuiscono a spiegare la sconfitta elettorale: il PD visto dai più giovani come “il partito dell’establishment e del potere”; la disoccupazione giovanile; le beghe interne. E parole in positivo, per il domani: tolleranza, libertarismo e umanesimo (valore dell’individuo); laicità; internazionalismo ed europeismo (veicolo di cultura e di progresso civile), liberalismo di sinistra (accettare l’economia di mercato ma combattere le diseguaglianze di partenza), socialismo (l’importanza dei servizi pubblici, la lotta contro le diseguaglianze intesa in senso più ampio).

Parole che ci portano all’altro elemento essenziale: il bisogno di una “visione” politica. Non bisogna inseguire acriticamente i “bisogni della gente” (cedendo quindi alle sirene di quella che Ilvo Diamanti e Marc Lazar chiamano “populocrazia”): “se “la gente” vuole cacciare gli immigrati, (…) non penso che il partito che mi rappresenta debba assecondare questo barbaro pensiero”; ma neppure sciogliersi nella semplice “buona amministrazione” contrapposta al dilettantismo delle forze, appunto, dette “populiste”. Né demagoghi né grigi tecnocrati, insomma: occorre una “visione”. Quale? Il cantiere è aperto. Ma il materiale non manca. Nel PD vi sono almeno tre filoni di cultura politica: “socialdemocratica” (che viene dalla storia del PCI, e in misura diversa del PSI, e dalle contiguità con il mondo sindacale), cristiano-sociale o cattolico-democratica (che viene dalla sinistra DC e dal mondo associazionistico), e liberaldemocratica, che in parte attinge a esperienze radicali e socialiste o alle suggestioni, più recenti, del “macronismo”. Sempre a febbraio 2017, il Circolo PD Parigi aveva scritto:

Sarebbe necessario confrontare, una buona volta, lo sguardo che queste diverse culture portano sui temi essenziali (..). E capire se il perimetro comune giustifica lo stare assieme. Oppure se quella intersezione è troppo ridotta, e l’alterità irriducibile. In quel caso, eventuali scissioni non sarebbero il risultato un po’ grottesco di faide interne, ma l’accettazione di una diversità che porta a percorrere strade diverse. Così come decidere di continuare a “stare assieme” nel PD non sarebbe un vivere da separati in casa, un sopportarsi per poi spartirsi posti di potere; ma un ritrovarsi tra diversi (…) attorno a una proposta comune al servizio di un interesse generale.

Non è un esercizio teorico. Non è una perdita di tempo. Né un gioco di società. Nei prossimi anni il PD sarà chiamato a decidere “cosa farà da grande”. Completare la trasformazione in un partito “di centro”, simile alla République En Marche in Francia. Oppure ritornare a un’ispirazione più di sinistra (in questo, rispondendo a una delle domande emerse nei contributi, cioè “dove sono andati gli elettori di sinistra?”). O ancora, restare un partito che comprende al suo interno ispirazioni diverse, ne accetta la convivenza, ne cerca una sintesi; e che poi per natura e organizzazione sia “scalabile” da posizioni anche molti diverse (come è il caso del Labour Party, passato da posizione lib-lab a quelle molto a sinistra di Jeremy Corbyn).

Senza una vera discussione, che coinvolga i suoi iscritti e (in forme da definire) i suoi elettori, senza un vero confronto, questo nodo dell’identità politica e della visione rischia di restare irrisolto e di pesare sul futuro del PD. Che appare, oggi, agli occhi dell’opinione pubblica, un partito lacerato e diviso sulle leaderships o sugli equilibri di potere, e non (come dovrebbe essere) un partito che discute sulle idee, sui valori, sul da farsi, sulla visione delle cose.

Circolo PD Parigi

Invito al 3° incontro AdP-ACLI Mercoledì 16 maggio ore 19:30

Un ciclo d’incontri centrati sulla vita e il lavoro degli italiani che si trovano oggi in Francia o altrove in Europa, é organizzato in comune fra l’Associazione democratica Parigi AdP e le ACLI Parigi. Il « titolo » dice già che si tratta di un’iniziativa orientata ad informarsi e riflettere : « Tornare a studiare – Guardare lontano». Sono 5 incontri fra il 20 aprile e il 27 giugno, e i primi due sono già stati fatti. Il terzo avrà luogo mercoledì 16 maggio alle ore 19:30 alla sede ACLI, 28 rue Claude Tillier, 12ème (métro Reuilly – Diderot). Ecco il tema di questo 3° incontro : « Partecipazione e metropoli: cosa funziona, cosa non funziona, cosa spinge le persone fuori di casa? » – Con Tommaso Vitale, SciencesPo – Collegamento con Angelo Battaglia, studioso delle banlieues parigine. Vi aspettiamo, abbiamo bisogno della vostra partecipazione attiva, non soltanto per venire ad ascoltare, ma per venire ad esprimervi.

AdP e Circolo PD Parigi

A domenica 6 maggio

Il PD Parigi si ritrova di nuovo domenica prossima 6 maggio alle ore 18 alle ACLI Parigi (sala riunioni della sede ACLI, 28 rue Claude Tillier, 12ème – métro Reuilly – Diderot), in occasione dell’assemblea dell’Associazione democratici Parigi AdP. Ascolteremo la relazione del presidente Maurizio Puppo sulle vicende che abbiamo vissuto negli ultimi 12 mesi, e ne discuteremo con tutti i simpatizzanti di centro e di sinistra dell’AdP, insieme agli iscritti al Circolo.

Questo ci porterà a discutere di quel che accade in questi giorni. La settimana scorsa gli iscritti si sono pronunciati in maggioranza per il « sì » all’opzione di avviare un tentativo di dialogo con il M5s. Ma il 30% circa sono contro. Poi tale opzione è uscita definitivamente di scena dopo il fermo « niet » dell’ex segretario, arrivato via tv domenica scorsa. Non c’é stato nessun debutto d’un inizio di dialogo. E comunque non poteva esserci neanche se ci fosse stato soltanto 30% contro, come nel nostro Circolo, perché nel PD le minoranze devono essere rispettate. Mentre in realtà nella dirigenza PD sono molto di più i contrari, cioé almeno il 50% (e non si vede come l’ex segretario possa essere orgoglioso d’aver impedito lui qualcosa che non é mai stato nemmeno tentato). Quindi la Direzione Nazionale del Pd di giovedì 3 maggio ha rimandato all’Assemblea Nazionale – che probabilmente sarà convocata fra il 16 e il 30 maggio per sostituire il segretario Martina – le decisioni circa la strada che il partito seguirà. Per ora il PD resta nell’immobilismo dell’opposizione sia alle destre – e a ognuna delle componenti anche separate del centrodestra – e sia a M5s.

Da una domenica all’altra, questa é stata una settimana di fuoco per il nostro partito e per il Paese. Da parte nostra teniamo soprattutto alla coesione fra di noi, come Associazione e come Circolo, nel rispetto delle nostre differenze. Dopo il rendiconto di tesoreria ed il rapporto del Presidente, la parola é a voi tutti, perché esprimiate i vostri pensieri e sentimenti su quel che accade e su quel che sta per accadere. Siamo certi che avete voglia di parlarne, come di ascoltare gli altri amici e compagni.

Associazione democratici Parigi AdP assemblea annuale domenica 6 maggio ore 18

L’assemblea della AdP e Circolo PD Parigi è un evento amministrativo: resoconto del Tesoriere e rapporto morale del Presidente, in quanto obbligo legale da compiere, con una relazione di entrambi e voto. Sarà tenuta domenica prossima 6 maggio alle ore 18 alla ACLI Parigi (sala riunioni della sede ACLI, 28 rue Claude Tillier, 12ème – métro Reuilly – Diderot) Non é legata quindi all’attualità politica ma, dopo la discussione ed il voto sui due documenti del Tesoriere e del Presidente, ne parleremo ed ascolteremo tutti gli amici e compagni presenti.

Cominceremo dai risultati che ha dato la consultazione interna decisa il 26 aprile in riunione di Circolo, e lanciata sulla « piattaforma doodle » in questi termini “Il PD deve dialogare con il M5S in vista della formazione di un governo?” E con queste possibili risposte: 1) No – 2) Sì, per vedere se è possibile un accordo su punti di programma condivisi  – 3) Sì, ma solo ponendo come condizione alcuni punti qualificanti del programma di governo (esempio: Ius Soli, lotta all’evasione fiscale, mantenimento degli impegni europei, nessuna regressione sulle politiche sanitarie di vaccinazione, etc.) – 4) Nessuna di queste opzioni.   Hanno votato 41 persone (39 sulla piattaforma adoodle e 2 persone con messaggio dedicato) e i risultati potete vederli qui (39 voti sui 41 pervenuti):
https://www.adoodle.org/index.php?action=showresults&survey=1781ef1eff456523cacc5a3d1aaec8d9&timezone=Europe%2FParis

Le risposte sono come segue –  1)No: 12voti (29%)    2)Sì: 11voti (27%)   3)Sì, ma solo ponendo come condizione…: 18 voti (44%) 4)Nessuna di queste opzioni: 0 voti.   Quindi tutte le posizioni sono significativamente rappresentate all’interno del nostro circolo (il che è conforme alla realtà di tutto il PD in Italia e all’estero), e l’apertura al dialogo in ogni caso dovrebbe avvenire su basi molto chiare e condizioni precise.

Questa posizione politica del PD Parigi resta come un dato. Giovedi 3 maggio ha luogo la Direzione Nazionale PD che si annuncia molto interessante, visti anche gli ultimi sviluppi, ma non concerne più il dialogo con M5S, ed invece concerne il partito stesso. Quindi é del nostro PD che parleremo soprattutto domenica 6 maggio. Vi aspettiamo, venite ed esprimetevi con la passione e la sincerità di sempre, abbiamo bisogno di voi.

Circolo PD Parigi

 

 

Festa del 25 aprile e riunione PD Parigi domani giovedi 26 aprile

IL PD PARIGI SI UNISCE NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE DEL 25 APRILE CON TUTTI I DEMOCRATICI NELLA FERMISSIMA DIFESA DELLA LIBERTÀ CONTRO OGNI TIPO DI RIGURGITO FASCISTA – Circolo PD Parigi e Associazione democratici Parigi

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Una riunione del PD Parigi é prevista domani giovedi 26 aprile alle ore 19 (sala riunioni della sede ACLI, 28 rue Claude Tillier, 12ème – métro Reuilly – Diderot). Ecco l’ordine del giorno :

1 – i fatti dopo il 4 marzo : ipotesi di governo M5S-PD (etc): favorevoli o contrari?situazione interna al PD – assemblea nazionale rinviata, perché?

2 – il punto del lavoro in corso sul documento del Circolo “il PD di domani” : qui appresso ne ripetiamo le modalità e lo scopo (*)

3 – restituzione incontro delegati estero e preparazione incontro di Francoforte del Coordinamento PD Europa a fine maggio

4- agenda delle prossime settimane del circolo (eventi, riunioni, etc)

Circolo PD Parigi.

 

(*) Lo scopo é di raccogliere i vostri contributi per un documento sul “PD di domani”. Concerne : 1) analisi della sconfitta  e 2) orientamenti per il “PD di domani”. Lo si vuole portare all’attenzione dell’incontro di Francoforte del PD Europa di fine maggio. Si suggerisce, per ognuno dei due temi proposti, di limitarsi a una pagina. Si conferma il termine del 14 maggio  in modo da potere fare poi una sintesi. Ecco il “link” da utilizzare (meglio scrivere i vostri contributi su questo « link » che sui googlegroups) https://docs.google.com/docume/d/1T1trNtnNvecdg_DiMOLfnqdw75tKZzrQSDMhBGBJAXA/mobilebasic

 

PD di domani

Il Circolo PD Parigi e l’Associazione democratici Parigi AdP invitano tutti gli amici iscritti e simpatizzanti a partecipare con i loro contributi a definire il PD DI DOMANI. Domandiamo a tutti coloro che lo desiderano di scrivere i loro contributi e trasmetterli entro il 14 maggio per posta elettronica indicando come oggetto della mail : “PD di domani”. Inviate le mails ai googlegroups o al PD Parigi, come segue :   pd-paris-iscritti@googlegroups.com   e    pd-paris@googlegroups.com   o anche : partitodemocraticoparigi@gmail.com    Tutti noi insieme – dell’Associazione democratici Parigi e del Circolo PD Parigi – possiamo e dobbiamo partecipare a costruire il profilo del PD DI DOMANI ed intendiamo farlo così, attraverso questa elaborazione comune, per presentare un documento condiviso di sintesi fine maggio all’incontro PD Europa (26 e 27 maggio a Francoforte, in Germania).

Per discutere di questa nostra iniziativa del PD DI DOMANI ed anche della situazione politica in evoluzione, e di come sta cambiando, il Circolo PD Parigi invita a una riunione di discussione e confronto, aperta a tutti, giovedi 26 aprile alle 19h00, alla sede ACLI, 28 rue Claude Tillier, 12ème (métro Reuilly – Diderot). Parleremo di come stanno le cose veramente al di là degli slogan di propaganda dei partiti « vincitori » delle elezioni – mentre in concreto non ha vinto nessuno. E di quel che può o non può fare il PD faccia a Berlusconi, Salvini, Grillo. E di quel che accade in Francia e in tutta Europa anche nella prospettiva delle elezioni europee del 2019. Ma sopratutto del perché dei milioni di persone hanno voltato le spalle al PD e di come vogliamo contribuire a correggere questo, ridefinendo il PD DI DOMANI. Il Partito Democratico ha bisogno della partecipazione democratica di tutti. Vi aspettiamo.

Nel frattempo abbiamo organizzato in comune fra l’Associazione democratica Parigi AdP e le ACLI Parigi un ciclo d’incontri centrati sulla vita e il lavoro degli italiani che si trovano oggi in Francia o altrove in Europa. Il « titolo » vuole presentare il profilo del gruppo di lavoro pragmatico, cioé si tratta di un’iniziativa orientata ad informarsi e riflettere : « Tornare a studiare ». Sono previsti 5 incontri fra il 20 aprile e il 27 giugno. Il programma e i dettagli di questo evento « partagé » fra AdP ed ACLI Parigi lo trovate qui :     Evento partagé AdP-ACLIparigi Tornare a studiare Guardare lontano

Circolo PD Parigi 

 

 

 

Il PD Parigi chiede un congresso  « programmatico »

L’Assemblea Nazionale del Partito Democratico  prevista il 21 aprile è stata rinviata. Ci aspettiamo che non sia ritardata troppo a lungo, e sia tenuta dopo la fine delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Questo perché dovrà decidere sull’elezione di un segretario che eserciti con pienezza le sue funzioni, e quindi che guidi i rapporti con le altre forze politiche in questo inizio di legislatura.

Noi del Circolo PD Parigi chiediamo però che l’Assemblea Nazionale del PD, quando avrà luogo, si dia anche un altro obiettivo, ancora più importante : avviare il percorso che porterà il partito a ridefinire la sua identità e la sua piattaforma politica, o, per usare una recente espressione di un osservatore politico, « il suo essere, il suo futuro ».

Per farlo, ci sembra necessario un congresso programmatico. Non una conta delle diverse correnti, o un’arena per un duello tra diverse personalità e ambizioni. Chiediamo che il congresso rielabori il « sogno di una cosa »: la visione della società che il PD vuole declinare in una concreta, realistica proposta politica, e la « forma » del partito che deve realizzarla.

E chiediamo che questo congresso « programmatico » dia finalmente la parola agli iscritti, non per ratificare protocolli già decisi, ma per proporre, dibattere e scegliere. Vorremmo che questa parola sia il riflesso anche delle voci dei nostri elettori. Per raggiungere questo obiettivo, che realizzerebbe la vera partecipazione democratica voluta dal PD, proponiamo che ogni circolo organizzi, nella forma più adeguata al suo impianto locale, l’ascolto di coloro che sono con noi o vicini a noi.

Questo passo sarebbe stato necessario già da tempo, almeno subito dopo il referendum del 4 dicembre 2016. Non possiamo continuare a rimandarlo. « Se non ora, quando? ».

Circolo PD Parigi

 

PD Parigi Riunione 8 aprile 2018 Rendiconto sommario

Questa dell’8 aprile era la seconda riunione dopo le elezioni del 4 marzo : 11 marzo la prima, 8 aprile la seconda… la prossima, la terza, sarà l’assemblea prevista domenica 6 maggio dell’Associazione democratici Parigi AdP che annunceremo fra non molto (salvo se c’é voglia di farne un’altra in più, prima): sarà la riunione «statutaria» annuale. La AdP fa da « cappello giuridico » al Circolo, per rispettare le norme della legge francese sulle associazioni. Ma per noi l’AdP é anche molto importante ed utile per coinvolgere un più largo cerchio di amici che preferiscono una relazione meno impegnativa rispetto all’iscrizione al partito.

Anzitutto domenica 8 aprile abbiamo presentato l’organizzazione « ufficiale » del Circolo PD intorno al presidente Puppo, al tesoriere Franchini, al segretario Paolo Sartini. Con loro ci sono le due rappresentanti all’Assemblea Nazionale del PD – cioé Rossella e Maria Chiara – e due altre persone che seguono vari dossiers importanti : Edoardo Chiozzi e Paolo Modugno (il nostro candidato PD Parigi alla Camera alle elezioni del 4 marzo).

Abbiamo avuto il piacere d’avere con noi Massimo Ungaro, appena eletto alla Camera nel collegio estero Europa, che ha dato il via al dibattito. Ci ha raccontato anche le prime impressioni della sua nuova esperienza da deputato. Ma sopratutto ha parlato della pesantissima situazione politica del dopo elezioni, ed ha espresso il suo punto di vista su come stanno andando le cose, per quanto ne sa lui e secondo lui. Con questo ha lanciato tutti gli altri : un dibattito generale cominciato alle ore 19 e durato fino oltre le ore 21, suscitando molti interventi, tutti davvero interessanti e appassionati e preoccupati, e davvero di ottimo livello politico e culturale, che hanno arricchito con la discussione comune le riflessioni e le informazioni di ciascuno.

Un rendiconto sommario ma completo lo trovate qui, e vi invitiamo a leggerlo :

180410 Circolo PD Parigi Riunione di domenica 8 aprile 2018 Rendiconto sommario

Uno degli interventi migliori é stato quello di Giovanni Boccardi, sulle « analisi della sconfitta e le prospettive per una nuova identità politica del PD ». Ne ha fatto poi un testo scritto che trovate qui :

180410 Giovanni Boccardi Analisi della sconfitta e prospettive per una nuova identita’ politica del PD

 

Ripetizione invito alla riunione PD Parigi domenica 8 aprile

A distanza di un mese dalle elezioni del 4 marzo il PD Parigi si sta rinforzando con l’arrivo di nuovi iscritti. Questa é una tendenza generale, sia in tutta Italia che fra gli italiani all’estero. Come mai proprio adesso, in quest’ora successiva ad una durissima sconfitta elettorale del nostro partito? Le risposte sono molto chiare, e diventano un primo canovaccio di lavoro già per il futuro immediato : sia perché il PD come tutto il Centro-sinistra prende coscienza degli errori fatti, sia perché si vede chiaro quanto grave sarebbe l’assenza del PD per l’Italia e per l’Europa. Nella prospettiva del lavoro da fare per raddrizzare e rivitalizzare il Partito Democratico, il nostro Circolo PD Parigi intende intensificare gli eventi e le iniziative in questo senso : annunceremo, man mano che si concretizzano, azioni, incontri e dibattiti, da qui all’estate, sia propriamente « nostri », sia condivisi con altri. A cominciare dalla nostra prossima riunione di Circolo e Associazione democratici Parigi (AdP) fissata per domenica 8 aprile (18h30, sala ACLI, 28 rue Tillier, 75012 Parigi). Vi prende parte Massimo Ungaro, appena eletto nel collegio estero Europa (non é il più giovane, ma per pochissimi mesi il 2° più giovane parlamentare) che dal Circolo PD Londra viene a trovarci qui e ci riporterà le sue prime impressioni di queste due settimane iniziali della sua nuova esperienza da deputato e un punto di vista su come stanno andando le cose per quanto ne sa lui e secondo lui.

Ecco l’« ordine del giorno ».

= Dopo qualche « comunicazione di servizio » sulla riorganizzazione del Circolo faremo una breve « carellata » delle informazioni e prese di posizione politiche che vengono proposte al dialogo/dibattito. Ma sarà solo una lista, tipo “traccia”, che non limita in nulla i temi di cui si vuol parlare. Per esempio : risultati del nostro voto « estero » ; stallo politico in Italia ; il travaglio interno del PD (assemblea PD del 21 aprile, scelta del nuovo segretario, futuro congresso e primarie); l’enorme preoccupazione sorta in tutta Europa, e in Francia ; e il nostro speciale interesse per la Francia (circa En Marche, disagio sociale, sicurezza).

= Seguirà un primo intervento d’un quarto d’ora di Massimo Ungaro, che poi entrerà anche lui nel dialogo/dibattito successivo.

= Contiamo che, passata appena mezz’ora, cominceranno ad intervenire tutti gli amici e compagni, a partire dai nuovi arrivati e dai più giovani, e li ascolteremo. Abbiamo bisogno che tutti – tutti quanti – esprimano il loro sentire, sia il disagio e sia la speranza, sia la rabbia e la delusione, sia l’ottimismo e la volontà di sostenere le nostre idee, i nostri principi. Insistiamo sull’ascolto di chi vorrà esprimersi sulle vicende in corso partecipando ad un dialogo senza « cattedre ». Lo vogliamo serrato, con interventi brevi, eventualmente ri-intervenendo, privo di luoghi comuni e retorica. Ci serve franchezza, e parole dirette e sincere da parte di tutti, senza tanti riguardi, come saprà fare anche il nostro ospite Massimo Ungaro, perché lo conosciamo ormai bene, e averlo con noi ci aiuta !

Il Circolo PD Parigi